Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Trump attacca Amazon: “Paghi più tasse”. E in Italia?

Logo First Online First Online 28/03/2018 Carlo Musilli

Donald Trump porta lo scontro con Amazon a un livello superiore: quello fiscale. Il Presidente degli Stati Uniti non ha mai amato il colosso dell’e-commerce, tanto che più volte in campagna elettorale aveva attaccato il gruppo e il suo presidente, Jeff Bezos, sostenendo che se avesse vinto le elezioni avrebbe proposto leggi molto più restrittive. Ecco, ora ci siamo.

Trump e Amazon © Fornito da Firstonline Trump e Amazon

Secondo quanto riporta il quotidiano online Axios, The Donald vuole costringere Amazon a pagare più tasse. Trump sarebbe addirittura “ossessionato” dalla questione, perché diversi suoi amici gli avrebbero detto che le loro imprese sono state distrutte dal colosso del commercio online.

A più riprese, via Twitter, il presidente Usa ha attaccato Amazon accusandolo di aver colpito il settore delle vendite al dettaglio con tanto di perdita di posti di lavoro.

E in Italia? Come fa notare oggi Federico Fubini sul Corriere della Sera, i numeri del bilancio realizzato da Amazon in Italia sono avvolti dal mistero. Non si conosce il fatturato, che probabilmente ammonta a diversi miliardi di euro, né se i conti siano in attivo oppure in perdita (un rosso voluto, naturalmente, con l’obiettivo di guadagnare quote di mercato).

Si sa solo che a dicembre, dopo un’inchiesta penale, Amazon ha effettuato un versamento una tantum da 100 milioni a beneficio dell’Agenzia delle Entrate per mettersi in regola con le tasse relative al periodo 2011-2015.

Non solo. Lo scorso dicembre l’Agcom aveva inviato al gruppo una diffida, chiedendogli di “regolarizzare la propria posizione”. Il problema ha a che vedere la sua natura di società di servizi postali, visti i volumi di pacchi che smista.

In teoria, Amazon dovrebbe sottostare agli obblighi su contratti e contributi indicati dalle leggi nazionali e europee per i servizi postali. Ma non sembra intenzionato a farlo, per cui è probabile che entro un mese riceverà una multa dall’Autorità.

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da FIRST online

image beaconimage beaconimage beacon