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Notte da incubo per Toyota: perde due auto in pochi minuti

Logo Corriere Adriatico Corriere Adriatico 5 giorni fa

LE MANS - La Toyota perde la Le Mans distruggendo in meno di un’ora tutto il dominio costruito nel corso della giornata di ieri. Sia la numero 7 sia la numero 9 infatti si sono ritirate nel giro di 45 minuti tra le 0:45 di stanotte e l’una e mezza mentre la numero 8, che era rientrata ai box verso poco prima delle 23, è rimasta ferma per due ore ai box rientrando a 29 giri dalla testa rappresentata oramai dalla Porsche numero 1 e da due vetture LMP2.

Il giro maledetto di Kobayashi. Il primo dramma si è consumato alle 00:45 quando la TS050 numero 7 di Kobayashi ha rallentato di colpo all’ingresso del rettilineo finale. Sarebbe bastato che succedesse 2-300 metri prima, e avrebbe potuto imboccare la corsia dei box invece ha iniziato a percorrere a 60 km/h in prima marcia i 13,629 km dell’intero giro, in un calvario che lo ha visto fermarsi per ben 3 volte e, nonostante le istruzioni ricevute dai box, abbandonare definitivamente la vettura dopo la curva Arnage alle ore 1:09. Pochi minuti e il destino cala un altro colpo fatale sui giapponesi. Lapierre nel frattempo si era fermato per fare benzina e ripartire ad un giro di distacco dalla Porsche e, dopo un solo giro, prima di imboccare le curve Dunlop dopo il traguardo, viene speronato lateralmente dalla Oreca del team Manor Team China numero 25 di Simon Trummer e va in testa coda.

La tristezza del box Toyota © Case automobilistiche La tristezza del box Toyota

Stesso dramma, stesso calvario. Le immagini sono impietose anche in questo caso perché il francese riesce subito a riprendere la gara, ma ha lo pneumatico e la parte posteriore sinistri sono praticamente sbriciolati e lo sfregamento crea un principio di incendio. Il francese allora si ferma e anche le fiamme. Sosta prima alla Mulsanne, poi riparte, ma si ferma alla Virage. Sembra finita e invece riparte un’altra volta, ma alle curve Ford, a poche centinaia di metri dall’ingresso ai box, si ferma ancora e si vede la portiera aprirsi. All’1:31 è finita anche per la Toyota numero 9. Anche gli uomini degli altri team, Porsche incluso, osservano increduli la scena mentre anche la seconda saracinesca del box Toyota si abbassa mestamente. Si saprà dopo che la numero 7 aveva avuto un problema alla frizione azzoppandola praticamente del motore a benzina e del motore elettrico posteriore. Seconda e terza sono la Oreca del team Jackie Chan DC Racing numero 38 e la Vaillante Rebellion numero 13 di Piquet-Hansson-Beche seguiti dalla vettura gemella numero 31 di Prost-Canal-Senna.

Aston per le GTE-Pro, Ferrari nelle Am. Tra le GTE, l’Aston Martin numero 95 di Thim-Sorensen-Stanaway continua la sua corsa in testa e ora ha un giro di vantaggio sulla Corvette numero 63 di Magnussen-Garcia-Taylor e sull’altra Vantage numero 97 di Adam-Serra-Adam. Poi ci sono la Porsche 911 numero 91 di Lietz-Makowiecki-Pilet e la prima GT, la numero 67 di Priaulx-Tincknell-Derani, seguita dalla prima delle Ferrari, la numero 71 di Rigon-Bird-Molina. Dominio Ferrari invece nella GTE-Am con tre team diversi: la numero 84 della JMW Motorsport guidata da Smith-Stevens-Vanthooor in testa seguita dalla numero 55 della Spirit of race guidata da Cameron-Scott-Cioci e dalla numero 62 della Scuderia Corsa condotta da MacNeil-Sweelder-Bell mentre la Porsche numero 77 della Dempsey-Proton di Ried-Dienst-Cairoli è stata attardata e ora si trova al sesto posto. La Le Mans ancora una volta è stata crudele e all’alba ha riconsegnato alla luce del giorno una corsa stravolta e che potrebbe cambiare ancora.

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