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Skoda rilancia ancora, tutta nuova la Citigo

Logo La Repubblica La Repubblica 10/08/2017 di MASSIMO TIBERI

Versione Skoda del terzetto di piccole auto da città del Gruppo Volkswagen, che comprende anche up! e Seat Mii, la Citigo si aggiorna dopo 200.000 unità vendute, a partire dal 2011. Nessuna modifica di sostanza, ma qualche intervento estetico e arricchimento degli equipaggiamenti per proseguire la corsa in un settore che vale l’8% del mercato europeo e oltre il 17% di quello italiano dove, in verità, la ultracompatta prodotta a Bratislava occupa ancora una nicchia commerciale, dovendo sfidare tante avversarie ben radicate nel nostro Paese e, soprattutto, la reginetta di casa Fiat Panda.

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Lunga 3,60 metri, a tre o cinque porte, la Citigo ha acquistato un aspetto più moderno (frontale rivisto con luci diurne a Led) e, sia all’esterno che all’interno, ha un look meno “serioso” rispetto al passato, pur mantenendo le caratteristiche di “semplicità intelligente” che rappresentano il denominatore comune di un marchio da anni in crescita esponenziale nel mondo e che guarda ad un nuovo record, con una previsione per il 2017 di raggiungere quota 1.200.000 vetture.

Spazio dell’abitacolo ben sfruttato per quattro persone e vano bagagli piuttosto ampio per la categoria (da 251 a 951 litri), fanno della nuova Skoda una cittadina funzionale, che offre tra l’altro molti pratici vani per i piccoli oggetti e perfino un ombrello sistemato sotto il sedile del passeggero anteriore. Di ultima generazione, inoltre, il sistema d’infotainment che permette il collegamento con gli smartphone e di rilievo la presenza, fra le dotazioni a richiesta, del sistema di frenata d’emergenza, che si attiva automaticamente a velocità tra 5 e 30 km/h e interviene fino all’arresto dell’auto per evitare impatti. Climatizzatore automatico, vetri oscurati, grande tetto apribile trasparente ad apertura elettrica, cerchi in lega, fendinebbia con luci di svolta, volante multifunzione, completano un quadro di disponibilità di accessori non sempre normali nel segmento di appartenenza.

In tema di motori, resta il 1000 tre cilindri a benzina con potenza di 60 o 75 Cv, accoppiato ad un cambio manuale a cinque marce o ad un automatico robotizzato, che consente prestazioni  adeguate, senza velleità sportive ma sfruttando buone doti di elasticità apprezzabili nell’impiego urbano. Due unità dai bassi consumi (la Casa dichiara in media 4,4 l/100 km), ai quali si aggiunge una interessante variante con alimentazione a metano da 68 Cv, che vanta emissioni inquinanti contenute in 82 g/km di CO2: un’alternativa apprezzata in Italia già sul modello precedente, tanto da contendere il primato nelle vendite di gamma alle altre Citigo.

In linea con la concorrenza i prezzi, a partire da 10.220 euro e, a partire da 12.910, quelli delle G-Tec a gas naturale.

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