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«Mamma, dammi mille euro e anche un telefono altrimenti ti faccio sparare»

Logo Corriere Adriatico Corriere Adriatico 11/10/2018
© Redazione

«Mi devi dare il telefono e mille euro altrimenti ti faccio sparare». Sono queste le sconcertanti parole che hanno ascoltato in prima persona i carabinieri di Alatri quando sono arrivati nell’abitazione in cui era in corso una violenta lite familiare per la quale erano stati allertati poco prima da alcuni vicini. A pronunciarle, il figlio diciassettenne di una coppia di Alatri, già noto alle forze dell’ordine, che li ha aggrediti prima verbalmente, tentando, poi, di arrivare anche alle mani. 

I carabinieri della Compagnia dei Carabinieri di Alatri, diretta dal maggiore Gabriele Argirò, hanno tentato fin da subito di calmare le acque e di far ragionare il ragazzo evidentemente alterato e fuori controllo. Ma invano. Proprio quando sembrava calmarsi, infatti, il giovane ha sottratto il cellulare dalle mani della mamma con un gesto repentino, dandosi ad una precipitosa quanto inverosimile fuga, dal momento che tutto ciò accadeva con numerosi militari attorno. E così i carabinieri lo hanno inseguito per un breve tratto e lo hanno bloccato, recuperando il maltolto e riconsegnando lo smartphone alla madre ancora incredula per quanto accaduto.

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LA DROGA

A quel punto gli uomini dell’Arma hanno proceduto alla perquisizione del minore, trovandogli addosso anche mille euro (poi risultati sottratti in casa senza il permesso dei genitori) e ben 24 grammi di sostanza stupefacente, in particolare di “marijuana”, già suddivisa in sei dosi accuratamente avvolte nella plastica e pronte per la vendita. Il giovane è stato accompagnato dapprima presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Alatri dove è stato tratto formalmente in arresto e, successivamente, trasferito presso il Centro di Prima Accoglienza Minori di Roma a Casal del Marmo, come disposto dal Pubblico Ministero del Tribunale di Frosinone.

Venerdì mattina si terrà l’udienza di convalida ed il giovane sarà difeso dall’avvocato Tony Ceccarelli; le accuse vanno dalla “tentata estorsione” alla “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, fino alla “rapina”.

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