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Bergamo, arrestato l'ex portavoce della famiglia di Sarah Scazzi

Logo La Repubblica La Repubblica 19/05/2017
Valentino Castriota © Fornito da La Repubblica Valentino Castriota

Pantaleo Valentino Castriota, il sedicente sacerdote che si faceva chiamare 'don Leo Scanderberg', che vantava false conoscenze in alte sfere e che nell'immediatezza del delitto di Sarah ad Avetrana fu portavoce della famiglia Scazzi, è stato arrestato oggi dalla Guardia di finanza di Bergamo per circonvenzione di incapace e millantato credito. Tra le vittime un anziano che nel 2013 aveva perso figlia e nipotina in un caso di omicidio-suicidio. La donna, che era sposata con il nipote dell'ex ministro Calderoli, aveva ucciso la bimba di un anno e mezzo e poi si era tolta la vita.

A chiedere l'arresto di Pantaleo Castriota è stato il pm di Bergamo, Gianluigi Vettori, e l'ordinanza è stata firmata dal gip Federica Gaudino, che ha anche disposto l'obbligo di firma nei confronti di un finanziere accusato di accesso abusivo alle banche dati in quanto avrebbe agevolato l'attività del falso sacerdote fornendogli informazioni sensibili e riservate.

Il sedicente "don Leo Scanderberg", ieri sera, quando è stato bloccato, ha negato gli addebiti. Come emerge dalle indagini, l'anziano era caduto in una profonda crisi dopo la morte della figlia e della nipote. Convinto che la vicenda fosse "opera di terzi", si era avvicinato da prima a una sensitiva, ritenuta in grado di stabilire contatti medianici e poi tramite la stessa sensitiva aveva conosciuto il sedicente sacerdote. Quest'ultimo secondo gli investigatori avrebbe approfittato della debolezza psicologica dell'anziano mettendo a punto un piano per estorcergli denaro. Gli avrebbe fatto credere che dietro la tragedia che lo aveva colpito nei suoi affetti famigliari ci sarebbe stato - scrive la Guardia di finanza - "un complotto di matrice politica ordito dai servizi segreti preordinato a insabbiare il caso giudiziario". Don Leo avrebbe così indotto la sua vittima a versare soldi per far fronte a spese per indagini e trasferte di funzionari di polizia, e magistrati inesistenti, denaro che in realtà sarebbe stato intascato da Castriota.

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