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Caro parcheggio, quanto mi costi. Milano batte Roma

Logo La Repubblica La Repubblica 19/05/2017 di SILVIA BONAVENTURA

Se il car-sharing in alcune città italiane, Roma e Milano in particolare, sta registrando una forte crescita di utenti è anche merito – o colpa – delle tariffe per parcheggiare nelle strisce blu.
© Fornito da La Repubblica La rivista Fleet Magazine, specializzata in tematiche per noleggio e flotte aziendali, ha analizzato i prezzi delle aree a sosta tariffata nei due capoluoghi italiani, dove c’è la maggior presenza di flotte aziendali, e ha rilevato che la più cara è Milano. Per parcheggiare nel centro storico di Roma, nelle Zone a traffico limitato, si spendono 1,20 euro l’ora. Fuori dalle Ztl la tariffa oraria è di 1 euro e c’è l’agevolazione per la sosta breve, ovvero 15 minuti a 0,20 euro.

A Milano la situazione è molto diversa. Se posteggiare nelle strisce blu del centro storico meneghino già era piuttosto costoso, ora, con i rincari di oltre il 50% scattati a inizio maggio e annunciati lo scorso dicembre, è un vero e proprio salasso: “le tariffe per la sosta sono aumentate da 2 a 3 euro all’ora per le prime 2 ore, e a 4,50 euro per le ore successive”, spiegano gli autori dell’analisi. Inoltre, nel centro storico il parchimetro è attivo dalle 8 alle 24 e gli aumenti riguardano anche le fasce serali: “3 euro l’ora per i primi 120 minuti, poi gratis fino alla 8 del mattino”. A queste tariffe per la sosta va inoltre aggiunto il costo del pedaggio dell’Area C, ovvero 5 euro al giorno.

Fuori dal centro la situazione non cambia granché, con aumenti della tariffa che vanno anche oltre il 60%: “nella fascia tra la Cerchia dei Bastioni e quella filotranviaria, a breve passerà da 1,20 a 2 euro all’ora. E nell’area più periferica da 0,80 a 1,20 euro”, aggiungono. Aumenti sostanziosi a raffica. “Un bel guadagno – scrive Fleet Magazine – per le casse comunali, anche considerando le fasce orarie del pedaggio”, che in alcune zone sono attive dalle 8 alle 13 solo nei giorni feriali, in altre dalle 8 alle 19. Quelli che “ci provano” e non espongono il tagliando sono circa 80mila al giorno, il doppio dei regolari. E le multe si sprecano: ne vengono verbalizzate in media otto al minuto, solo per infrazioni relative alla sosta.

Fleet Magazine sottolinea che "le strisce blu sono al centro di un vero e proprio pasticcio a livello nazionale. Secondo il Ministero, infatti, nelle aree di sosta a pagamento non si potrebbe sanzionare il divieto se il veicolo resta parcheggiato oltre il tempo ‘acquistato’ e si dovrebbe pagare solo la differenza per le ore in più. In realtà, però, la sanzione che punisce il divieto di sosta delle auto parcheggiate sulle strisce blu oltre il termine previsto dal tagliando è una prassi diffusa in ogni Comune”.

L’obiettivo delle amministrazioni locali, Milano per prima, sembra quello di voler scoraggiare in tutti i modi l’utilizzo delle vetture private, portando i cittadini a valutare le alternative disponibili per una mobilità sostenibile. Però, se da un lato può essere una strategia vincente, che spinge magari la famiglia in missione shopping a lasciare l’auto in garage e prendere i mezzi pubblici – o utilizzare il car-sharing -, dall’altra va a penalizzare una fascia di lavoratori costretti a spostarsi in auto per esigenze professionali.

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