Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Chi è Ousseynou Sy, una storia di abusi nel passato dell’autista. Ma nessuno sospettava di lui

Logo La Repubblica La Repubblica 20/03/2019
L'abitazione di Ousseynou Sy in via Cremona a Crema © Fornito da La Repubblica L'abitazione di Ousseynou Sy in via Cremona a Crema

Ousseynou Sy, 47 anni, l’autista di origine senegalese che ha sequestrato e incendiato lo scuolabus a San Donato Milanese ha precedenti penali per abusi su minore e guida in stato di ebbrezza. E' nato in Francia e risiede a Crema da tempo. Era sposato con una donna italiana da cui ha poi divorziato, da questo matrimonio ha avuto due figli che oggi hanno 12 e 18 anni.

VIDEO: Bus in fiamme. il racconto da San Donato

Riproduci nuovamente video

LEGGI ANCHE: "Lo faccio per i migranti, basta morti nel Mediterraneo". E dà fuoco allo scuolabus

“Ousseynou, nostro collaboratore almeno dal 2002, dal 2004 era in servizio a tempo pieno – dichiarano da Autoguidovie - Negli anni non ha mai dato segnali di squilibrio, né avevamo mai ricevuto reclami sulla sua condotta come autista. A livello di compartimento aziendale, Crema e zone limitrofe, non eravamo a conoscenza dei suoi precedenti penali”. Dalle prime indagini il precedente per guida in stato di ebbrezza risale al 2007: l'uomo era stato trovato ubriaco alla guida di un'auto a Brescia. L'uomo, secondo quanto è stato ricostruito, aveva cominciato una quindicina di anni fa a lavorare ad Autoguide. Prima come addetto alle pulizie poi, in considerazione del suo buon comportamento sul lavoro, era diventato conducente dei mezzi.

I colleghi ricordano la sospensione della patente ma lo descrivono come una persona cordiale, mai sopra le righe, anche se "aveva avuto dei problemi familiari pesanti" per via della separazione dalla ex moglie alla quale erano stati affidati i figli. "Ogni tanto i figli venivano a causa sua", racconta una vicina la quale riferisce che in città Sy era chiamato Paolo. "Abita qui da cinque anni - prosegue la donna -, mai avuto un problema, anzi, era un gran lavoratore. Tutte le mattine si svegliava prestissimo per andare al lavoro".

Nessuno tra coloro che lo conoscono avrebbe potuto immaginare un gesto come quello di stamattina: il sequestro dell’autobus, le minacce ai bambini, il progetto di portare il mezzo fino a Linate. Infine l’incendio del pullman.

Questa mattina Ousseynou Sy era “tranquillissimo" quando è entrato nel bar della stazione di Crema. A riferirlo è il barista che ha raccontato che Sy gli ha semplicemente detto: "Porto i ragazzi in palestra e torno". I suoi colleghi autisti che partono con i loro autobus dal piazzale antistante la stazione si dicono "costernati". "L'ho visto martedì - racconta uno di loro - mi ha salutato come al solito e mi ha chiesto come stavo. E' inimmaginabile che abbia fatto una cosa del genere".

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da La Repubblica

image beaconimage beaconimage beacon