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Come cambiano i colori delle regioni, Calabria verso la zona gialla. Ma ricoveri in calo in Italia

Logo Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore 4 giorni fa di Andrea Gagliardi
© Fornito da Il Sole 24 Ore

La prossima settimana la Sicilia non sarà più l’unica regione in fascia gialla, con obbligo di mascherina anche all’aperto e capienza limitata in stadi e spettacoli all’aperto. A meno di modifiche dell’ultima ora, sarà affiancata infatti dalla Calabria. Le decisioni ufficiali saranno prese dalla cabina di regia venerdì 17 settembre. Ma la prassi consolidata è che si tratti di misure adottate sulla base dei ricoveri registrati il martedì. Il giallo scatta se si superano entrambe le soglie del 10% dei ricoveri di pazienti Covid in terapia intensiva e del 15% negli altri reparti. E si tratta di parametri che la Calabria ha superato. Malgrado un quadro nazionale di graduale diminuzione dei ricoveri. Più netta nei reparti ordinari (da 4.307 a 4.165) e più contenuta in terapia intensiva (da 563 a 554).

In bilico le ultime due settimane, questa volta la Calabria (85 casi settimanali ogni 100mila abitanti) non sembra avere “scampo”. I ricoveri nei reparti ordinari, già la settimana scorsa oltre la soglia del 15%, sono in leggero calo, con un tasso di occupazione che dal 18,8% cala al 17,4% (i ricoveri sono passati da 181 a 168). Ma quelli in terapia intensive, saliti da 13 a 18 hanno fatto impennare la percentuale di qualche decimale sopra la soglia limite del 10 per cento. Abbastanza per fa scattare da lunedì 20 settembre la zona gialla. A meno di decisioni diverse della cabina di regia.

In base al decreto del 23 luglio 2021(articolo 2, comma 2) le regioni sono tenute a comunicare alla cabina di regia i dati dei posti letto disponibili in terapia intensiva alla cabina di regia del governo. Si tratta di una cifra aggiornabile con cadenza mensile «sulla base di posti letto aggiuntivi», a patto però che questi «non incidano su quelli già esistenti e destinati ad altre attività». Ma la cifra non è pubblica. L’ultima cifra ufficiale comunicata a inizio agosto alla cabina di regia è di 169 posti letto in terapia intensiva. In base all’ultimo bollettino Agenas la Calabria avrebbe fino a 177 posti disponibili. In entrambi i casi siamo sia pur di poco sopra il 10%. Ma rimane un margine di incertezza sul colore della Calabria.

La Sicilia resta gialla. Ma frena ulteriormente la sua corsa verso l’arancione. Rispetto alla scorsa settimana l'incidenza cala da 158 a 118 nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti. I ricoveri nei reparti ordinari diminuiscono da 850 a 772, con un tasso di occupazione dei posti letto calato dal 23,2% al 20,7 per cento. Stesso trend per i ricoveri in rianimazione (da 116 a 99) in flessione dal 13,8 all’11,8 per cento. Le soglie del 20% in terapia intensiva e del 30% in area medica non critica per passare in arancione si allontanano sempre di più. E il ritorno alla zona bianca non è più un miraggio.

In deciso miglioramento anche il quadro della Sardegna (da 91 a 54 contagi settimanali ogni 100mila abitanti), in bilico nelle ultime due settimane. Rispetto a sette giorni fa i pazienti in terapia intensiva sono scesi da 30 a 23. E il tasso di ospedalizzazione è calato dal 14,7% all’11,3 per cento. Mentre i ricoveri nei reparti ordinari sono diminuiti da 232 a 201, con un tasso di ospedalizzazione al 12,5% ormai decisamente al di sotto della soglia critica. Il che stabilizza la regione in zona bianca.

Tra le altre regioni da segnalare che la Toscana, nonostante un tasso di occupazione dei posti letto di pazienti Covid in terapia intensiva al 10%, non registra particolari criticità negli altri reparti (7,2%). Stesso discorso per le Marche, al 12,7% per i posti letto in rianimazione ma al 5,7% in area medica non critica.

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