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Covid, congedi con figli in dad: ecco come fare richiesta

Logo Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore 13/01/2022 di Andrea Carli
© Fornito da Il Sole 24 Ore

La corsa dei contagi Omicron riporta inevitabilmente in primo piano il tema dei congedo parentale per i genitori che hanno figli positivi, costretti a rispettare la quarantena a casa, e a seguire le lezioni a distanza.

Il congedo parentale è stato previsto per la prima volta dal decreto legge 146/2021, dal 22 ottobre e fino al 31 dicembre 2021. La soluzione di sostegno è stata prorogata dal cosiddetto “decreto di Natale” (decreto legge 221 del 24 dicembre 2021) fino al 31 marzo del 2022 (giorno in cui, allo stato attuale e salvo ulteriori differimenti, scadrà lo stato di emergenza). I benefici sono riconosciuti nel limite di spesa di 29,7 milioni di euro per l’anno 2022. Questo tipo di congedo va distinto dall’istituto del congedo parentale disciplinato nel decreto legislativo 151/2001 (T.U. maternità/paternità).

Un recente messaggio dell’Inps (n.74 dell’8 gennaio 2022) ha fornito le indicazioni operative per accedere al “congedo parentale SARS CoV-2”, destinato ai genitori lavoratori con figli affetti da SARS CoV-2, in quarantena da contatto o con attività didattica o educativa in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Di seguito alcuni chiarimenti operativi, anche con l’ausilio della Fondazione studi dei Consulenti del lavoro.

Il congedo parentale SARS CoV-2 può essere fruito dai genitori lavoratori dipendenti, pubblici e privati, dai lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata o dai lavoratori autonomi iscritti all'Inps, per la cura dei figli conviventi minori di anni 14 affetti da SARS CoV-2, in quarantena da contatto o con attività didattica o educativa in presenza sospesa. Il congedo può essere fruito anche dai genitori lavoratori affidatari o collocatari. Questo congedo può essere utilizzato, senza limiti di età e indipendentemente dalla convivenza, per la cura di figli con disabilità in situazione di gravità accertata (articolo 3 della legge 104/92), iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, affetti da SARS CoV-2, in quarantena da contatto, con attività didattica o educativa in presenza sospesa, o con chiusura del centro diurno assistenziale.

Per i periodi di astensione fruiti è riconosciuta un'indennità pari al 50% della retribuzione o del reddito a seconda della categoria lavorativa di appartenenza del genitore richiedente il congedo e i periodi sono coperti da contribuzione figurativa. Per i genitori di figli di età compresa tra i 14 e i 16 anni, è inoltre previsto il diritto di astenersi dal lavoro senza corresponsione di retribuzione o indennità, né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro (le domande di astensione dal lavoro devono essere presentate ai soli datori di lavoro e non all'Inps).

Sono previste tre modalità per richiedere il congedo parentale.In particolare, la domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

tramite il portale web dell'Istituto www.inps.it, nell'ambito dei servizi per presentare le domande di “Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”, se si è in possesso di credenziali SPID (Sistema pubblico di identità digitale) di almeno II livello, della Carta di identità elettronica (CIE) o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS. Seconda modalità: tramite il contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Infine, tramite gli istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Un messaggio Inps dovrà chiarire le modalità per la presentazione delle domande di “Congedo parentale SARS CoV-2” per genitori lavoratrici e lavoratori autonomi iscritti all'Inps e per quelli iscritti alla Gestione separata. «Con successivo messaggio - si legge nel messaggio dell’istituto di previdenza dell’8 gennaio - all'esito del rilascio degli aggiornamenti in corso sulla relativa procedura, saranno comunicate le modalità per la presentazione delle domande di “Congedo parentale SARS CoV-2” per genitori lavoratrici e lavoratori autonomi iscritti all'Inps e per quelli iscritti alla Gestione separata». Nell'attesa, la Fondazione studi dei Consulenti del lavoro ritiene che questi lavoratori possano fruire dei congedi e, in analogia a quanto precisato dall'Inps per i periodi indicati nel messaggio n. 189/2021, presenteranno la domanda successivamente anche per periodi di fruizione antecedenti la domanda stessa, purché ricadenti nell'arco temporale previsto dalla novità normativa.

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