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Esplosione sulla Salaria: identificata seconda vittima

Logo Rai News Rai News 3 giorni fa

Sono andati avanti anche nella notte i rilievi dei vigili del fuoco nel distributore sulla Salaria nel reatino dove ieri è esplosa un'autocisterna, provocando la morte di due persone e il ferimento di altre 18. In particolare i pompieri  hanno cercato di raccogliere elementi utili alle indagini, che sono coordinate dalla procura di Rieti. I dronisti del Nucleo Sapr (Sistema  areomobile a pilotaggio remoto) sono andati a fare delle riprese   dall'alto sia nel tardo pomeriggio che nella notte. Presenti inoltre anche i vigili del fuoco del Nia (Nucleo investigativo antincendio) che stanno raccogliendo elementi sulla dinamica. L'area è stata messa in sicurezza ma rimane ancora un'area rossa. Per quanto riguarda la viabilità è stata riaperta la via Salaria Vecchia mentre è ancora chiusa la Salaria Nuova.

GUARDA LA GALLERY: Salaria, le immagini dei soccorsi

La dinamica dell'incidente

A causare l'esplosione un principio d'incendio che ha interessato un'autocisterna ferma ad un distributore sulla via Salaria, all'altezza del comune di Fara Sabina, nel Reatino. Il mezzo pesante viene avvolto dalle fiamme, probabilmente durante le operazioni di travaso del gpl. L'allarme scatta quasi immediatamente e sul posto intervengono i vigili del fuoco. I primi ad arrivare sono quelli della squadra di Monte Libretti, ai quali si aggiunge il collega Stefano Colasanti, di passaggio nel tragitto che l'avrebbe dovuto portare a Monterotondo, per far revisionare un mezzo dei pompieri. Il vigile si ferma per dare aiuto. Ma improvvisamente un'esplosione travolge lui e gli altri colleghi lì presenti. Per Colasanti non c'è niente da fare, mentre 7 vigili del fuoco restano feriti, insieme con altre 11 persone, tra cui alcuni operatori del 118 che hanno riportato ustioni e traumi da scoppio con fratture e contusioni, e che sono stati tutti trasportati presso diversi ospedali della provincia romana e reatina.

L'altra vittima

© Fornito da RAI COM SPA (Articles)

Nell'incidente, oltre ad aver perso la vita il vigile del fuoco di Rieti, anche se manca ancora l'ufficialità, attraverso l'esame del dna che è in corso, i Carabinieri di Rieti avrebbero identificato la seconda vittima dell'esplosione. A quanto ha appreso l'Ansa da fonti giudiziarie il corpo carbonizzato, trovato vicino al distributore, è quello di Andrea Maggi, 38 anni, di Montelibretti (Roma). La sua auto, una Opel Corsa, è stata trovata nei pressi dell'area di servizio. Proprio ieri sera una donna aveva chiamato la trasmissione di Rai3 'Chi l'ha visto' per denunciare la scomparsa di un suo familiare, di nome Andrea, che presumibilmente poteva trovarsi nella zona di Borgo Quinzio (Rieti). "Non abbiamo più notizie di Andrea, ha una Opel Corsa nera vecchio modello" aveva detto. 

Il vigile del fuoco morto nell'incidente

Si chiamava Stefano Colasanti e aveva 50 anni il vigile del fuoco morto nell'esplosione. Sposato e padre di una ragazza, era di Rieti e in forza ad uno dei distaccamenti della provincia sabina. Al momento della prima esplosione era fuori servizio, in transito nella zona. Si è fermato e con abnegazione ha cominciato a collaborare con i colleghi nel frattempo intervenuti e ad adoperarsi nei soccorsi, quando è stato investito dall'esplosione che l'ha ucciso. 

Paura tra i residenti: "Sembrava il terremoto" 

"Un boato enorme, mai sentita una cosa così, sembra il terremoto". E' il commento di alcuni residenti della Vecchia Salaria, a Borgo Quinzio (Rieti), dopo la forte esplosione che - sul vicino tratto della nuova consolare - ha fatto saltare in aria il distributore di benzina Ip. 

Riproduci nuovamente video

La procura apre un fascicolo 

La procura della Repubblica di Rieti ha aperto un'inchiesta sull'esplosione. Il fascicolo è stato assegnato al pm Cusano e ai sostituti Maruotti e Francia. In giornata è prevista una prima informativa, che sarà redatta congiuntamente dalla sezione di polizia giudiziaria dei Vigili del fuoco e dal nucleo investigativo dei Carabinieri. Il pm Lorenzo Francia ha compiuto ieri un sopralluogo nell'area del disastro, ora sequestrata. La Procura ha nominato già un consulente, al lavoro da questa mattina, e sta acquisendo le immagini registrate dalle telecamere di cui è dotata l'area di servizio, ma anche quelle postate sui social network dagli automobilisti che si trovavano nella zona. L'inchiesta, che al momento ipotizza l'omicidio colposo, dovrà chiarire cosa ha causato l'incendio e le successive esplosioni della cisterna che stava scaricando gpl nel distributore.

Il cordoglio di Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha appreso con tristezza la notizia del grave incidente avvenuto nel Comune di Fara Sabina. "Alle famiglie delle vittime - ha sottolineato - va il mio sentito cordoglio e ai feriti gli auguri di pronta guarigione".

Mattarella ha inviato anche un messaggio al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, prefetto Bruno Frattasi, nel quale esprime la sua vicinanza e la sua solidarietà per la scomparsa del vigile Stefano Colasanti. 

Conte: il mio pensiero alle famiglie delle vittime 

"Ho appena sentito il Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco Bruno Frattasi che mi ha aggiornato sull'incidente nel Rietino. In questo momento il mio pensiero va alle famiglie delle vittime e ai feriti, ai quali auguro un pronto recupero". Così su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. 

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