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Fiaccolata di solidarietà, Pavone Canavese difende il tabaccaio: "Siamo tutti Franco"

Logo di Rai News Autore: domenico.dicesare Da: Rai News | Diapositiva 1 di 12: Non sarà la perizia balistica a far cambiare idea a una parte della popolazione di Pavone Canavese. Con uno striscione "Siamo tutti Franco!", circa mille persone hanno preso parte alla fiaccolata di solidarietà per Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio indagato per eccesso colposo di legittima difesa per la morte del moldavo di 24 anni freddato, nella notte tra giovedì e venerdì a Pavone Canavese, nel corso di un furto nella sua tabaccheria (Il negozio si trova al piano terra della villetta in cui abita con la famiglia, ndr).

"Forza Franco siamo tutti con te, sei uno di noi", è lo slogan accompagnato da un lungo applauso scandito dai partecipanti alla fiaccolata che hanno raggiunto l'abitazione dell'uomo. A sfilare c'era anche il sindaco di centrodestra di Ivrea, Stefano Sertoli, e alcuni consiglieri regionali neo eletti della Lega. Da Chivasso è arrivato un pullman con una trentina di persone.

"E una tragedia che colpisce l'intera comunità. Sono qui a titolo personale perché conosco il signor Iachi e la sua famiglia, la mia è una presenza personale non istituzionale", ha specificato Sertoli. "Mi è difficile credere conoscendo la persona, purtroppo sono situazioni in cui penso non ci si dovrebbe mai trovare", ha aggiunto a chi gli domandava cosa pensa del fatto che secondo alcune indiscrezioni il tabaccaio potrebbe aver sparato dal balcone, quindi senza nessuna colluttazione con i ladri. "Le indagini stanno facendo il loro corso, la dinamica è ancora da chiarire, comunque sia andata è una tragedia per due famiglie".

Autopsia
Secondo l'autopsia Ion Stavila, forse colpito alle spalle mentre fuggiva con gli altri due complici, è stato ucciso da un solo proiettile al cuore. Un colpo preciso che ha raggiunto la parte destra del muscolo cardiaco "trapassando" il corpo. In attesa dei rilievi della scientifica, che chiariranno la posizione dalla quale il tabaccaio ha esploso il colpo mortale, gli inquirenti si mantengono prudenti anche se, come conferma il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, "dai primi risultati sembra non ci sia stata un'aggressione alla persona ma solo al patrimonio". Una tesi in contrasto con la ricostruzione del tabaccaio.

Un momento della fiaccolata di solidarietà al tabbacaio di Pavone Canavese (Ansa)

Non sarà la perizia balistica a far cambiare idea a una parte della popolazione di Pavone Canavese. Con uno striscione "Siamo tutti Franco!", circa mille persone hanno preso parte alla fiaccolata di solidarietà per Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio indagato per eccesso colposo di legittima difesa per la morte del moldavo di 24 anni freddato, nella notte tra giovedì e venerdì a Pavone Canavese, nel corso di un furto nella sua tabaccheria (Il negozio si trova al piano terra della villetta in cui abita con la famiglia, ndr).

"Forza Franco siamo tutti con te, sei uno di noi", è lo slogan accompagnato da un lungo applauso scandito dai partecipanti alla fiaccolata che hanno raggiunto l'abitazione dell'uomo. A sfilare c'era anche il sindaco di centrodestra di Ivrea, Stefano Sertoli, e alcuni consiglieri regionali neo eletti della Lega. Da Chivasso è arrivato un pullman con una trentina di persone.

"E una tragedia che colpisce l'intera comunità. Sono qui a titolo personale perché conosco il signor Iachi e la sua famiglia, la mia è una presenza personale non istituzionale", ha specificato Sertoli. "Mi è difficile credere conoscendo la persona, purtroppo sono situazioni in cui penso non ci si dovrebbe mai trovare", ha aggiunto a chi gli domandava cosa pensa del fatto che secondo alcune indiscrezioni il tabaccaio potrebbe aver sparato dal balcone, quindi senza nessuna colluttazione con i ladri. "Le indagini stanno facendo il loro corso, la dinamica è ancora da chiarire, comunque sia andata è una tragedia per due famiglie".

Autopsia
Secondo l'autopsia Ion Stavila, forse colpito alle spalle mentre fuggiva con gli altri due complici, è stato ucciso da un solo proiettile al cuore. Un colpo preciso che ha raggiunto la parte destra del muscolo cardiaco "trapassando" il corpo. In attesa dei rilievi della scientifica, che chiariranno la posizione dalla quale il tabaccaio ha esploso il colpo mortale, gli inquirenti si mantengono prudenti anche se, come conferma il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando, "dai primi risultati sembra non ci sia stata un'aggressione alla persona ma solo al patrimonio". Una tesi in contrasto con la ricostruzione del tabaccaio.
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