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Litigò con i paparazzi, chiesti tre anni di carcere per Gigi D’Alessio

Logo La Stampa La Stampa 19/06/2017

Rischia tre anni di carcere Gigi D’Alessio. La pena è stata sollecitata oggi dalla procura di Roma.
© ANSA Il cantante è accusato di rapina per una vicenda che risale all’11 gennaio del 2007: una lite scoppiata fuori l’abitazione dell’artista tra lo stesso D’Alessio, il suo assistente Antonio De Maria e due fotografi che cercarono di immortalare la sua residenza. A chiedere la condanna il pm Cristiana Macchiusi davanti ai giudici della prima sezione penale.

Nel corso della scorsa udienza lo stesso D’Alessio, difeso dall’avvocato Francesco Compagna, si era difeso negando la rapina: «Non è certo mia abitudine litigare, ero a casa mia all’Olgiata e fui avvertito dai custodi che erano stati allontanati due paparazzi che cercavano di fotografare la mia abitazione. Loro si misero di fronte a casa mia, appostandosi sulla braccianese da dove si vede bene la mia casa». «Io chiedevo le fotografie - ha aggiunto il cantante - ma mi dissero che non avevano fotografato nulla».

Ha concluso poi D’Alessio: «Le macchine fotografiche non le presi per impadronirmene ma furono i fotografi a consegnarmele per dimostrare che non avevano fatto foto. I borsoni con gli apparecchi li diedi poi ai carabinieri che hanno fatto un regolare verbale». La sentenza è attesa per il prossimo 22 giugno.

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