Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Milano, barista violentata a fine turno in zona Niguarda: schiacciata contro un muro in via Ornato, urla e scappa

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 3 giorni fa Cesare Giuzzi
© Fornito da Corriere della Sera

L’ha presa alle spalle, mentre tornava a casa dopo il lavoro. L’ha bloccata tenendola per la borsetta, e l’ha spinta contro il muro. Qui schiacciandola contro la parete le ha infilato le mani sotto ai vestiti, le ha sfilato l’intimo e ha cercato di abusare di lei.

Torna l’incubo di violenze sessuali in strada, dopo il caso di inizio agosto che ha visto vittima una 25enne inserviente all’ospedale San Raffaele stuprata in un fossato, lunedì sera il dramma è stato vissuto da una barista italiana 30enne che stava rientrando a casa nella zona di Niguarda. La donna è riuscita a divincolarsi e a urlare fino a mettere in fuga il suo aguzzino che adesso è ricercato dalla polizia. Si tratterebbe, secondo il racconto della vittima, di uno straniero, di carnagione scura, che è poi scappato a piedi. La violenza è avvenuta poco prima delle dieci di sera nella zona di via Ornato.

LEGGI ANCHE


Video: Grattacielo di Milano, come una torcia in tre minuti (Mediaset)

Riproduci nuovamente video

La 30enne era appena uscita dal bar dove lavora nel quartiere di Niguarda. Era già buio e in giro non c’era molta gente. La giovane però è abituata a percorrere quella strada, poco dopo l’ospedale di Niguarda, ogni sera. In quel tratto ci sono diversi negozi e locali ma a quell’ora quasi tutti erano chiusi. In più ci sono un parco pubblico e alcuni cantieri. Mentre camminava sul marciapiedi ha sentito una persona arrivare alle sue spalle. Non ha avuto il tempo di mettersi in allarme e subito ha sentito quell’uomo, sui 20-25 anni, addosso. Il violentatore l’ha presa per la borsetta, poi l’ha sbattuta con forza contro a un muro. E qui è iniziata la violenza.

L’ha palpeggiata e le ha infilato le mani sotto ai vestiti riuscendo a sfilare le mutandine. Pochi secondi e la giovane vittima è riuscita, sbracciandosi, a divincolarsi. Ha iniziato a gridare a squarciagola ed è riuscita a metterlo in fuga. Terrorizzata ha poi preso il cellulare e chiamato il 112. Una telefonata drammatica, con la ragazza sotto choc che quasi non riusciva a parlare. Gli operatori hanno subito capito e «girato» la chiamata alla polizia. Sul posto è stata chiamata anche un’ambulanza che ha trasportato la vittima al Soccorso violenza sessuale della clinica Mangiagalli. I poliziotti delle volanti e del commissariato Greco-Turro hanno ascoltato il racconto della vittima ed è partita una lunga «battuta di caccia» durata ore sulle tracce dell’aggressore.

Non c’è stato niente da fare. Probabilmente è riuscito a fuggire attraverso un parco e a nascondersi in qualche area dismessa. I poliziotti hanno acquisito i filmati delle moltissime telecamere della zona e sono al lavoro per estrapolare qualche fotogramma del violentatore. Secondo la descrizione della vittima, l’uomo, di origine straniera, era vestito con maglietta rossa e pantaloni scuri. Al momento non risulterebbero altri casi simili di violenza avvenuti nella zona in passato.

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui.

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro dal Corriere della Sera

image beaconimage beaconimage beacon