Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Molestata in strada a Roma: si indaga sul rilascio dell’aggressore

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 12/07/2018 Maria Egizia Fiaschetti

La Procura di Roma sta verificando che cosa sia accaduto sul caso di Francesca (nome di fantasia) che in una lettera al ha raccontato di essere stata molestata in strada «nell’indifferenza imperante».

Bisogna ricostruire le comunicazioni tra polizia e pubblico ministero nella serata di venerdì scorso. Dalla denuncia presentata al commissariato San Basilio risulta che l’aggressore — «magro, con gli occhiali, con indosso jeans e una polo verde» — è stato fermato da due adolescenti in sella a un motorino vicino a una pizzeria in una piazza molto frequentata. «L’hai fatto di nuovo», la frase urlata da qualcuno dei presenti, che ha fatto capire a Francesca di non essere l’unica vittima. Dalla testimonianza si ricava anche un altro elemento: lo stalker è stato portato in commissariato, dove la giovane lo ha intravisto mentre parlava con gli agenti (qui l'intervento di Valeria Fedeli: «Una donna e le nostre responsabilità»).

TI POTREBBE INTERESSARE: "Sono stata molestata per strada a Roma. Chiedevo aiuto, nessuno mi ha risposto"

Obiettivo del vertice della Procura è comprendere per quale motivo il fermo non sia stato convalidato, malgrado siano stati denunciati altri casi e il molestatore sia stato individuato. La spiegazione data a Francesca è che il rilascio è avvenuto perché non c’era la flagranza di reato, ma questa circostanza è smentita dai fatti. Proprio nel verbale di denuncia è infatti specificato che l’uomo è stato bloccato dagli stessi agenti intervenuti dopo la chiamata. «La pattuglia della polizia — si sottolinea — caricava a bordo della vettura di servizio l’aggressore». Dunque, negli attimi successivi all’episodio di molestie.

Mentre suidi aiuto, la storia scuote i palazzi della politica. La vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, si dice pronta «a presentare in Parlamento una proposta che preveda la possibilità di fermare il colpevole in flagranza differita, cioè entro 48 ore dal reato». La deputata azzurra insiste anche sulla necessità che le donne vittime di violenza non si sentano abbandonate: «È archiviato un quarto delle denunce, in alcuni tribunali le assoluzioni sfiorano il 44% dei processi, ormai un comportamento molesto può essere cancellato con una multa da 250 euro — sottolinea la parlamentare —. Le indagini talvolta sono lente, in media un anno anche per reati conclamati, e ancora troppi magistrati lasciano per ultimi questi fascicoli. Francesca e tutte le altre donne che subiscono violenza devono sapere che non sono sole». Daniela Santanchè si sofferma sulla «folla di lobotomizzati» che ha fatto sentire addosso a Francesca «gli occhi di chi mi guarda come fossi una pazza». «Temo abbia ragione. Mi vergogno per questi (mezzi) uomini che non l’hanno soccorsa — twitta la deputata di FdI— . Dobbiamo recuperare il coraggio di essere comunità».

Sul web è forte l’indignazione, tra chi inorridisce di fronte all’indifferenza e chi stenta a credere che l’aggressore «con evidenti disturbi mentali» sia stato rilasciato.

A Roma, nel frattempo, il Pd attacca i 5 Stelle sulla chiusura del centro antiviolenza di Tor Bella Monaca: «Con la convocazione, il 25 luglio, per stabilire la data dello sgombero, l’amministrazione capitolina procede allo sfratto. Questo ennesimo episodio conferma quanto Virginia Raggi sia nemica delle donne». Replica il M5S: «Nessuno sgombero, l’associazione non risulta essere un centro antiviolenza. L’assegnazione dell’immobile è scaduta e non rinnovata». Martedì Raggi è intervenuta in diretta Facebook sul tema della sicurezza, su cui ieri si è svolto un vertice in Prefettura: «Il controllo del territorio — ha ribadito — non è di competenza dei vigili, ma delle forze dell’ordine. Confidiamo in Salvini».

© Fornito da RCS MediaGroup S.p.A.

ALTRO SU MSN:

Omicidio-suicidio alle porte di Milano

Riproduci nuovamente video
Scegli tu!
Scegli tu!

Altro dal Corriere della Sera

image beaconimage beaconimage beacon