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Nuovo Dpcm Covid. Palestre, scuole, smart working e coprifuoco: cosa cambia

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 5 giorni fa Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini
© Fornito da Corriere della Sera

Chiusura anticipata di bar e ristoranti in un orario ancora da decidere tra le 22 o le 23 (sull'orario è in corso un braccio di ferro tra governo e Regioni) e divieto di circolazione dei cittadini alla stessa ora, limitazioni dell’attività di palestre, inizio delle lezioni alle 11 per gli studenti delle scuole superiori, smart working al 75%. Sono le misure che il governo sta valutando in queste ore e che ha messo al centro della discussione con i governatori. Obiettivo è arrivare a una linea univoca su tutto il territorio prevedendo comunque che nelle Regioni dove più alto è l’indice di contagio ci possano essere provvedimenti più restrittivi. Fonti di governo invece fanno sapere che non chiuderanno negozi di parrucchiere e centri estetici: la misura non è sul tavolo della discussione. Fonti di Palazzo Chigi specificano che è iniziato ieri sera un confronto con i capidelegazione,

Nuovo Dpcm: puntare sulle attività non essenziali

«Siamo più forti rispetto a marzo ma servono nuove misure per evitare che l’Italia raggiunga il livello di altri paesi» ha detto Speranza nella riunione con le Regioni, dove il centro del confronto-scontro è stato sul caos tamponi e sul ritardo dei territori. L’idea di base, ha spiegato il ministro della Salute, è l’irrigidimento delle misure «con una distinzione di base tra attività essenziali e non essenziali perché abbiamo necessità di limitare i contagi». Il governo è orientato a intervenire «adesso con più forza sulle cose non essenziali» per evitare di dover incidere domani su lavoro e scuola. Poi la promessa per tranquillizzare gli operatori che saranno penalizzati: “Se decidiamo di chiedere a qualche comparto di cessare o limitare le proprie attività ci facciamo carico del ristoro». Movida: chiusura alle 22 o alle 23

Si parla di chiusura alle 22 o alle 23 di bar e ristoranti, ma anche di cinema e teatri. Per tutti i cittadini potrebbero essere vietati gli spostamenti alla stessa ora a meno che non si abbiano «comprovate esigenze» quindi motivi di lavoro e di urgenza. Sport e palestre

Basta con le partite di calcetto, anche per le squadre e le scuole gestite da società e associazioni sportive. E giù le saracinesche di palestre, sale gioco, teatri e cinema: questa potrebbe essere una delle limitazioni in arrivo.

Smart working al 75%

Svuotare gli uffici per evitare folla in strada, sui mezzi pubblici e nei ristoranti: è questo l’obiettivo della norma che potrebbe alzare la soglia dello smartworking fino al 75%.

L’orario di ingresso alle superiori alle 11

Gli studenti delle superiori potrebbero entrare alle 11: una decisione che potrebbe essere presa per evitare di dover ricorrere alla didattica a distanza in maniera estesa e generalizzata ma svuotare gli autobus e le metropolitane negli orari di punta.

Parrucchieri e centri estetici

Parrucchieri e centri estetici invece non dovrebbero essere chiusi: la misura, a quanto spiegano fonti di governo, non è sul tavolo della discussione in vista del nuovo dpcm con le norme anti contagio. Terapie intensive

«Dove sono finiti 1600 ventilatori per le terapie intensive comprati dal governo?». Ecco l’interrogativo con cui il commissario Arcuri e il ministro Francesco Boccia hanno strattonato i governatori.

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