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Tensioni sui migranti, il ministro Tria annulla il viaggio a Parigi

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 13/06/2018 Emanuele Buzzi e Redazione Online

Le tensioni con la Francia in seguito al caso della nave « Aquarius» e alle critiche mosse da Parigi restano alte. E dopo le parole forti, si passa ai gesti. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha annullato il suo viaggio nella capitale francese previsto per oggi: avrebbe dovuto prendere un volo in partenza alle 14 da Roma. Ma da ambienti a lui vicini il Corriere ha appreso che questo viaggio non ci sarà. Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato alla Farnesina l’ambasciatore francese. Non solo: il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo al Senato sulla vicenda ha esortato la Francia a farsi carico dei 9 mila migranti che si era impegnata ad accogliere nel piano di redistribuzione previsto dalla Ue, ma a cui Parigi non ha mai di fatto dato seguito. Ieri erano arrivati duri attacchi da Parigi nei confronti dell’Italia per la posizione ferma adottata dal governo, e in particolare dal Viminale che aveva insistito sul proposito di chiusura dei porti italiani: il presidente Macron aveva parlato espressamente di «cinismo e irresponsabilità» e un portavoce si era addirittura spinto a definire «vomitevole» la posizione dell’Italia

L’ambasciatore convocato

La convocazione dell’ambasciatore francese è stata accompagnata da una dura nota della Farnesina secondo cui «il governo italiano auspica che le autorità francesi, fatte le opportune valutazioni, assumano rapidamente le iniziative idonee a sanare la situazione che si è venuta a creare». E ancora: «Consideriamo inaccettabili le parole usate nelle dichiarazioni pubbliche rese nella giornata di ieri a Parigi, anche a livello governativo, sulla vicenda della nave Aquarius». Di più: «Simili dichiarazioni stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia. I toni impiegati sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro Paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori, rispetto ai quali l’Italia non si è mai tirata indietro». «Comprendo - ha sottolineato il ministro Moavero Milanesi - che anche uno Stato amico e alleato possa dissentire dalle posizioni di un altro Stato, ma tale dissenso dovrebbe essere espresso in forme e modi coerenti con tale rapporto di amicizia, in particolare tenendo a mente che anche in tempi recenti l’Italia non ha fatto mancare alla Francia il proprio aiuto per fornire la necessaria assistenza a persone migranti».

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La replica francese

Oggi però il ministero degli Esteri francese dichiara di essere «perfettamente consapevole del peso che la pressione migratoria sta mettendo sull’Italia e degli sforzi che questo Paese offre». Una dichiarazione del Quai d’Orsay per cercare di conciliare i toni dopo la spaccatura di ieri.

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