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Terrorismo, la lista degli obiettivi sensibili in Italia

Logo di Lettera 43 Lettera 43 | Diapositiva 1 di 8

Più di 13 mila gli obiettivi sensibili.
Dall’11 settembre 2001 in Italia il ministero dell’Interno ha stilato una lista dei potenziali bersagli di attacchi da parte di estremisti islamici.

BASI NATO. Nell’elenco compaiono dicasteri, sedi governative e ambasciate, multinazionali e gruppi finanziari Usa, basi Nato, scuole americane, compagnie aeree, ma anche luoghi di aggregazione, aeroporti, stazioni ferroviarie e della metropolitana, simboli culturali ed edifici religiosi (soprattutto le sinagoghe).

AD ALTO RISCHIO 8 MILA LUOGHI. Nel 2004, a un anno dall’inizio della guerra in Iraq, l’allora ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu dichiarò che i luoghi sottoposti a speciale sorveglianza in Italia erano 13.421, tra questi 8.069 erano considerati come a rischio.
Da allora la minaccia sembra aver cambiato volto e forma, ma la tensione rimane.

LUPI SOLITARI ADDESTRATI IN SIRIA. Si è passati da un terrorismo organizzato di matrice qaedista ad azioni di “lupi solitari” autonomi (ma sempre ispirati da Al Qaeda). Ora il rischio è di attacchi di militanti jihadisti cresciuti e addestrati in Siria all’ombra del potere del califfato dell’Isis.

«I VULCANI ERUTTINO OVUNQUE». «Bisogna portare i vulcani della jihad a eruttare ovunque», ha annunciato nel novembre 2014 il leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi in un messaggio audio diffuso in Rete.
L’attentato parigino del 7 gennaio 2015 potrebbe essere un episodio isolato o l’inizio di una nuova offensiva europea. L’allerta ora è massima.


© Lettera 43

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