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Troppo smog, nel Milanese annullati i tradizionali falò di Sant'Antonio: "Ci sono i divieti, ma è anche buonsenso"

Logo La Repubblica La Repubblica 15/01/2020
© Fornito da La Repubblica

Le misure antismog di questi giorni - e si parla già delle misure di primo livello del Protocollo Aria della Regione Lombardia, anche se nel Milanese sono scattate oggi quelle di secondo livello - stabiliscono il divieto assoluto di combustioni all'aperto come accensione di fuochi, falò, barbecue, fuochi d'artificio. Ma non è questione solo di regole, "ma anche di buonsenso": per questo il sindaco di Segrate Paolo Micheli ha annunciato il rinvio a data da definire del tradizionale falò di Sant'Antonio, in programma nel quartiere di Rovagnasco venerdì 17 gennaio.

"La nostra salute prima di tutto, ma anche le nostre tradizioni sono importanti. Per questo abbiamo deciso di rinviare a data da definire il falò di Sant'Antonio in programma per questo venerdì 17 gennaio. Una decisione che abbiamo preso in accordo con l'Associazione Il Quartiere che ringrazio perché ogni anno a Rovagnasco tiene in vita questa bella tradizione benaugurale. I livelli d'inquinamento hanno superato le soglie di guardia da parecchi giorni e quindi non è consentita la diffusione di nuove polveri nell'aria, una questione oltre che di normative regionali che vietano l'accensione di falò, anche di buonsenso. Sono certo che Sant'Antonio Abate capirà e apprezzerà. Ci riaggiorniamo sulla nuova data, quando l'emergenza smog sarà passata", ha scritto sulla sua pagina Facebook.

Tre giorni fa anche il sindaco di Cassano d'Adda aveva comunicato la stessa decisione, presa assieme all'ufficio Ecologia del Comune: niente falò tradizionale, quindi, anche nella frazione di Cascine San Pietro.

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