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Arlene Dahl, morta la star di western e commedie degli anni 50

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 30/11/2021 Redazione Spettacoli
© Fornito da Corriere della Sera

Arlene Dahl, l’attrice il cui fascino e i cui straordinari capelli rossi splendevano in film in technicolor degli anni ‘50 come «Viaggio al centro della terra» e «Tre piccole parole», è morta all’età di 96 anni. Il figlio di Dahl, l’attore Lorenzo Lamas, ha annunciato in post su Facebook e Instagram che la diva è mancata nella mattinata di lunedì 29 novembre a New York, senza però specificare le cause del decesso. «Ricorderò le sue risate, la sua gioia, la sua dignità mentre affrontava le sfide che le si presentavano — ha detto Lamas —. Era veramente una forza della natura».

In «Viaggio al centro della terra» del 1959, un adattamento del classico di fantascienza di Jules Verne, Dahl interpretava la vedova di uno scienziato che si unisce ai co-protagonisti James Mason e Pat Boone in una straziante corsa al centro della terra. L’attrice aveva cantato e ballato in «Tre piccole parole» degli anni ‘50, un film biografico sui cantautori Bert Kalmar e Harry Ruby, nel ruolo della moglie di Ruby, Eileen Percy, al fianco del co-protagonista Red Skelton.

Aveva inoltre recitato insieme a Bob Hope in «Arrivan le ragazze» del 1953, nuovamente al fianco di Skelton in «Prego sorrida!» (1950), e interpretato la fidanzata dell’eroe in film d’avventura come «L’oro dei Caraibi» del 1952 con John Payne, «Giamaica» del 1953 con Ray Milland e «I fucilieri del Bengala» del 1954 con Rock Hudson. Dahl era diventata famosa non solo per la sua carriera di attrice ma anche per il suoi sei matrimoni. La lista degli uomini che aveva sposato contava gli attori cinematografici Fernando Lamas e Lex Barker, l’erede del lievito di Fleischman Christopher Holmes, l’importatore di vino Alexis Lichine e l’investitore Rounsevelle Schaum.

Negli ultimi 37 anni della sua vita Dahl era stata legata al businessman Marc Rosen. Quando si era ritirata dal mondo del cinema, era apparsa prevalentemente in televisione, incluso un periodo di tre anni nella soap «Una vita da vivere» a metà degli Ottanta. Era anche apparsa con frequenza nella serie «The Love Boat» negli anni ‘80; sul finire dei ‘90 aveva recitato come guest star nelle serie tv interpretata da suo figlio Lamas «Renegade» e «Air America». Si era poi dedicata con successo al settore «beauty», dando consigli di bellezza, firmando un profumo e disegnando indumenti intimi e da ginnastica. Negli anni ‘60, aveva anche scritto un libro: «Chiedi sempre a un uomo: la chiave della femminilità di Arlene Dahl».

Il matrimonio con Barker era stato il suo primo; durò sette mesi. «Lex era il miglior uomo nudo che abbia mai conosciuto», aveva affermato con disarmante franchezza nel 1985 in una intervista alla rivista «People». Il matrimonio con Lamas finì dopo sette anni quando lui la lasciò per Esther Williams. Di origini norvegesi, Dahl era nata nel 1925 a Minneapolis, dove suo padre lavorava come concessionario Ford. «Folgorata» dal palcoscenico durante gli anni del liceo, si era unita a un gruppo teatrale e si era trasferita a New York, dove aveva lavorato come modella ed era apparsa in alcuni spettacoli di Broadway. Quindi aveva firmato un contratto con Warner Bros., facendo la sua prima apparizione nel musical del 1947 «My Wild Irish Rose». In seguito era passata alla MGM, per la quale aveva preso parte alla commedia «Un sudista del Nord» del 1948 con Skelton e al western «La carovana maledetta» con Joel McCrea.

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