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Cosa sappiamo sulla petroliera britannica sequestrata in Iran

Logo Lettera 43 Lettera 43 19/07/2019 Redazione
L'Iran ha sequestrato la petroliera britannica "Stena Impero" nello Stretto di Hormuz. L'Iran ha sequestrato la petroliera britannica "Stena Impero" nello Stretto di Hormuz.

Una petroliera britannica, la "Stena Impero", è stata sequestrata dall'Iran nello Stretto di Hormuz. L'azione è stata rivendicata dai Pasdaran, i Guardiani della rivoluzione di Teheran. Il governo di Londra «sta valutando la situazione», perché i contatti con l'imbarcazione risultano persi. Ma la notizia del sequestro è stata confermata dalla Stena Bulk, società armatrice e proprietaria della petroliera.

NON CI SAREBBERO FERITI

La "Stena Impero", ha fatto sapere la società, è stata bloccata nel pomeriggio del 19 luglio «da alcune piccole imbarcazioni e da un elicottero non identificati». Stena Bulk ha aggiunto che da quel momento in poi i contatti con l'equipaggio, composto da 23 persone, si sono interrotti: «Non abbiamo notizie di feriti, al momento la priorità è la sicurezza degli uomini a bordo».

Il sequestro segue alla petroliera iraniana bloccata a Gibiliterra dagli USA (Corriere TV)

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IL TENTATO SEQUESTRO DELLA "HERITAGE"

Già l'11 luglio, sempre nello Stretto di Hormuz, tre navi armate iraniane avevano tentato il sequestro di una petroliera britannica, ma erano state bloccate da una fregata della Royal Navy. Gli iraniani avevano ordinato alla petroliera "Heritage", che stava entrando nell’area dello Stretto, di cambiare rotta e virare nelle vicine acque di Teheran. Aerei statunitensi avevano ripreso la scena dall’alto, mentre la "Hms Montrose" della Marina reale britannica aveva puntato i cannoni contro le motovedette, intimando loro di allontanarsi come poi era accaduto.

RAPPRESAGLIA PER IL FERMO DELLA "GRACE 1" A GIBILTERRA

Il presidente della teocrazia islamica, Hassan Rouhani, aveva avvertito che ci sarebbero state «conseguenze» dopo il blocco di una petroliera iraniana a Gibilterra, effettuato dal Regno Unito su richiesta di Washington. Il fermo della "Grace 1", che trasportava greggio iraniano diretto in Siria, è avvenuto il 4 luglio per presunte violazioni dell’embargo imposto dall’Unione europea ed è stato definito «illegale» da Teheran. La vicenda non si è ancora risolta: la Corte Suprema di Gibilterra, infatti, ha deciso che la petroliera potrà essere trattenuta per un altro mese.

LEGGI ANCHE: Gibilterra-Iran: per la Corte Suprema, la "Grace 1" può essere trattenuta ancora un mese

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