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Gentiloni da Trump: «Libia deve restare unita. Sulla Siria isolare la Russia non è produttivo»

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 20/04/2017 Marco Galluzzo

«E’ arrivato il momento di lavorare insieme, Italia e Stati Uniti possono insieme contribuire a stabilizzare il Paese e Washington ci può aiutare ad esercitare la nostra leadership». Paolo Gentiloni parla al Center for Strategic and International studies, uno dei centri di analisi politica più in vista nella capitale americana, e anticipa direttamente, in pubblico, quello che chiederà fra poche ore a Donald Trump alla Casa Bianca.

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Dalla Libia alla Siria

Sulla Libia «esiste la preoccupazione che altre potenze la usino per dividerla, per motivi di confronto e supremazia, ma il Paese deve restare unito». Il riferimento è all’Egitto o alla Russia, che per Gentiloni farebbero bene a lavorare per l’unità del Paese e per il successo degli sforzi italiani di stabilizzazione del governo di Serraj. Gentiloni ha anche detto che sulla Siria «non esiste una soluzione militare ma solo negoziale, Assad non può essere il futuro del Paese e la Russia deve avere un ruolo costruttivo. Isolare la Russia non è produttivo, non solo in riferimento a questo governo ma in generale, anche a livello storico».

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