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Germania, spari e lancio di granata nel quartiere ebraico di Halle: due morti | Arrestato un 27enne neonazista

Logo Tgcom24 Tgcom24 10/10/2019 Redazione Tgcom24

Terrore in Germania nel giorno dello Yom Kippur. Halle, nell'est del Paese, è stata teatro di un attacco di matrice antisemita contro una sinagoga e un fast food etnico che ha causato la morte di un uomo e di una donna. A compiere l'assalto un neonazista 27enne tedesco, Stephan Balliet, che in divisa militare e con una mini telecamera in testa ha sparato in strada e, lanciando ordigni, ha cercato invano di fare irruzione nel tempio ebraico.

VIDEO: In Germania non sono solo gli ebrei a essere sotto il mirino dei neonazisti (EuroNews)

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L'attacco trasmetto in diretta sul web - Il killer, poi fermato dalla polizia, ha filmato la propria azione per 35 minuti e nel video, postato su un sito di videogame, lo si sente urlare prima di aprire il fuoco che "la radice di tutti i problemi sono gli ebrei". Il ministro dell'Interno, Horst Seehofer, non ha potuto far altro che confermare le motivazioni "antisemite" dell'attentato compiuto dall'estremista di destra.

La polizia invita a non diffondere le immagini - Il massacro neozelandese è rimbalzato da una piattaforma all'altra, e da un capo all'altro del pianeta, prima che le compagnie del web riuscissero a correre ai ripari. Facebook è stata avvisata dalla polizia locale, che proprio su Twitter ha prontamente rivolto un appello a non diffondere ulteriormente quei "filmati angoscianti". Immagini che sono fonte di nuovo dolore per le vittime e i loro cari, ma anche strumento di proselitismo.

 

L'assalitore ha tentato di far irruzione nella sinagoga - Una strage di proporzioni ancor più gravi è stata sfiorata quando l'assalitore ha cercato di fare irruzione nella sinagoga, dove si trovavano fra i 70 e gli 80 fedeli per la festività ebraica che celebra il giorno dell'espiazione dello Yom Kippur. Balliet, a volto coperto e con l'elmetto, ha sparato più volte contro la porta e ha lanciato anche diversi ordigni, forse molotov o granate, per entrare. "La porta è rimasta chiusa, Dio ci ha protetti. Il tutto è durato forse dai cinque ai dieci minuti", ha raccontato sotto shock il presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorozk, sottolineando che per difendersi i fedeli hanno barricato la porta.

"Voglio uccidere più ebrei possibili" - Stephan Balliet voleva "uccidere quanti più bianchi possibile, soprattutto ebrei". Secodno la direttrice del Site, il gruppo di monitoraggio dell'estremismo in Rete, ci sarebbe online un "documento Pdf, che sembra essere il manifesto del killer" in cui si vedono "foto delle armi e munizioni usate" nell'attacco e "riferimenti al live stream" dell'azione. Il documento risalirebbe al 1 ottobre.

Il killer ha tentato di suicidarsi - Quando è stato arrestato l'attentatore "aveva una ferita di arma da fuoco al collo" e quindi "le autorità di sicurezza presumono un tentativo di suicidio". Lo scrive il sito del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, citando proprie fonti.  Il giovane nella fuga ha cercato di rubare un'auto e "nel farlo ha ferito due persone", scrive ancora la Faz spiegando la causa dei due ricoveri in ospedale. Il sito riferisce inoltre che il terrorista finora non era noto alla polizia. 

Le vittime sono un uomo e una donna - L'azione principale si è consumata verso le 12 e un quarto nel quartiere Paulus del centro storico di Halle, la maggiore città (ma non capoluogo) della Sassonia-Anhalt. La donna, probabilmente una passante, è morta a una trentina di metri dalla sinagoga mentre l'uomo è stato ucciso nel negozio di kebab turco. Al di là del video autoprodotto dal killer, le immagini riprese dagli abitanti hanno mostrato l'uomo in divisa sparare ripetutamente in strada.

Il killer preso dopo una fuga in auto - Secondo testimoni, l'assalitore ha lanciato un ordigno anche oltre il muro di cinta del cimitero ebraico annesso alla sinagoga. Mentre il doner kebab contro cui ha sparato uccidendo un uomo dista circa 500 metri dalla sinagoga: i due edifici sono collegati da una strada. Poi è fuggito a bordo di un'auto grigia, che la polizia ha intercettato. La Procura federale, competente anche per il terrorismo, ha avocato a sé le indagini.

Leggi anche: "Anon", il killer in divisa neonazista

 

Solidarietà della Merkel a tutti gli ebrei - La cancelliera Angela Merkel, che in serata si è recata in una sinagoga a Berlino in segno di solidarietà, ha espresso la propria vicinanza a tutti gli ebrei. "L'attentato terroristico contro la comunità ebraica a Halle in Germania nel giorno di Kippur, il giorno più santo per il nostro popolo, è un'altra espressione che conferma che l'antisemitismo in Europa sta crescendo", ha tuonato il premier israeliano Benyamin Netanyahu.

La condanna dell'Onu, il cordoglio del Papa - Dal canto suo, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha "condannato fermamente" l'attacco alla sinagoga, affermando che si tratta di "un'altra tragica dimostrazione di antisemitismo" che "deve essere combattuto con la massima determinazione". Anche il Papa, intervenuto nel pomeriggio ai lavori del Sinodo, dopo avere pregato all'inizio dei lavori per i "fratelli ebrei" nel giorno di Yom Kippur, a fine Congregazione ha ricordato nella preghiera le vittime dell'attentato alla sinagoga di Halle.

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