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Il rimpiazzo sovrappeso diventò campione, sabato la rivincita: Anthony Joshua contro Andy Ruiz Jr.

Logo di Rai News Autore: domenico.dicesare Da: Rai News | Diapositiva 1 di 24: Titoli di peso importanti conquistati, detenuti e inaspettatamente persi con un incontro di boxe: Anthony Joshua, 30 anni, proverà a riprendersi ciò che gli è stato tolto lo scorso giugno: i titoli mondiali IBF, WBA, WBO e IBO. Sabato 7 dicembre alle ore 21 (in Italia su Dazn), il pugile inglese di origini nigeriane combatterà a Diriyah, ex capitale dell'Arabia Saudita e celebre per gli edifici tradizionali realizzati in mattoni di fango, contro Andy Ruiz Jr, pugile americano di origini messicane, trentenne, da giugno campione del mondo dei pesi massimi.

Per Joshua, Ruiz è un incubo; Una parentesi della sua carriera da chiudere assolutamente; Un incontro fortuito divenuto tormento. Il campione inglese, infatti, avrebbe dovuto difendere i titoli contro l'imbattuto sfidante Jarrell Miller, sostituito dopo aver fallito un test antidoping. Ragioni economiche, 17 mila biglietti già venduti, spinsero il management di Joshua a valutare altri sfidanti. L'inglese propose il cubano Luis Ortiz ma l'offerta fu declinata, così Ruiz, apparentemente fuori forma, non fece altro che irrompere nella scena e sfidarlo pubblicamente. Il passo al Madison Square Garden di New York fu breve. Il resto è storia. Un colpo fortuito di Ruiz stordì Joshua, costretto poco dopo a gettare la spugna per KO tecnico. Al termine del match il messicano fu investito da gioia incontenibile: "Credevo di essere a Disneyland", è una delle affermazioni festose.



E in effetti. Mettendo da parte l'aspetto pugilistico, ci sono i cachet da capogiro a rendere ancora più frizzante l'attesa. Joshua per la rivincita incasserà 85 milioni di dollari, introiti tra i più alti di sempre dopo Floyd Mayweather, che incassò 275 milioni contro Connor McGregor (che si accordò per 85 milioni) e 180 per affrontare Manny Pacquiao, che per quel match accettò 120 milioni. E se solo parte della somma finirà nelle tasche del britannico, come lui stesso ha dichiarato, Ruiz porterà a casa 13 milioni. Sempre meglio di niente, nel caso dovesse svanire il sogno.

Anthony Joshua e Andy Ruiz Jr in Arabia Saudita (Ansa)

Titoli di peso importanti conquistati, detenuti e inaspettatamente persi con un incontro di boxe: Anthony Joshua, 30 anni, proverà a riprendersi ciò che gli è stato tolto lo scorso giugno: i titoli mondiali IBF, WBA, WBO e IBO. Sabato 7 dicembre alle ore 21 (in Italia su Dazn), il pugile inglese di origini nigeriane combatterà a Diriyah, ex capitale dell'Arabia Saudita e celebre per gli edifici tradizionali realizzati in mattoni di fango, contro Andy Ruiz Jr, pugile americano di origini messicane, trentenne, da giugno campione del mondo dei pesi massimi.

Per Joshua, Ruiz è un incubo; Una parentesi della sua carriera da chiudere assolutamente; Un incontro fortuito divenuto tormento. Il campione inglese, infatti, avrebbe dovuto difendere i titoli contro l'imbattuto sfidante Jarrell Miller, sostituito dopo aver fallito un test antidoping. Ragioni economiche, 17 mila biglietti già venduti, spinsero il management di Joshua a valutare altri sfidanti. L'inglese propose il cubano Luis Ortiz ma l'offerta fu declinata, così Ruiz, apparentemente fuori forma, non fece altro che irrompere nella scena e sfidarlo pubblicamente. Il passo al Madison Square Garden di New York fu breve. Il resto è storia. Un colpo fortuito di Ruiz stordì Joshua, costretto poco dopo a gettare la spugna per KO tecnico. Al termine del match il messicano fu investito da gioia incontenibile: "Credevo di essere a Disneyland", è una delle affermazioni festose.



E in effetti. Mettendo da parte l'aspetto pugilistico, ci sono i cachet da capogiro a rendere ancora più frizzante l'attesa. Joshua per la rivincita incasserà 85 milioni di dollari, introiti tra i più alti di sempre dopo Floyd Mayweather, che incassò 275 milioni contro Connor McGregor (che si accordò per 85 milioni) e 180 per affrontare Manny Pacquiao, che per quel match accettò 120 milioni. E se solo parte della somma finirà nelle tasche del britannico, come lui stesso ha dichiarato, Ruiz porterà a casa 13 milioni. Sempre meglio di niente, nel caso dovesse svanire il sogno.
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