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La lezione di un padre a cui è morto il figlio: "Abbracciate i vostri cari, non lavorate fino a tardi"

Logo Il Giornale Il Giornale 11/09/2019 Francesca Bernasconi
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"Abbraccia i tuoi figli. Non lavorare fino a tardi. Ti pentirai quando non avrai più tempo". È il monito di due genitori dell'Oregon, che si sono resi conto del tempo perso solo quando il loro bambino è morto.

J.R Storment e Jessica Brandes hanno raccontato la loro tragica storia in un post su linkedIn, scritto come fosse una lunga lettera e rivolgendosi agli altri genitori. La coppia aveva avuto due gemelli, Oliver e Wiley, di 8 anni. Una notte di qualche mese fa, però, Wiley è morto nel sonno, probabilmente per un attacco di epilessia, patologia diagnosticatagli poco tempo prima. La donna, che era in casa da sola, visto che il marito era via per lavoro, non si è accorta di nulla e ha scoperto della morte del piccolo solo la mattina dopo. Storment, invece, ha saputo della morte di suo figlio al telefono, mentre era in ufficio, impegnato in una delle tante conferenze e riunioni, che lo obbligavano a passare più tempo in ufficio che in famiglia.

Anche quel giorno, l'uomo era in riunione: "Quando ho ricevuto la chiamata ero seduto in una sala conferenze con 12 persone nel nostro ufficio di Portland. Pochi minuti prima, avevo ammesso che negli ultimi 8 anni non avevo preso più di una settimana di riposo contigua", racconta Storment. Poi, il telefono aveva squillato e in quel modo l'uomo aveva scoperto la morte del figlio. Improvvisamente tutto quello che spesso era al prima posto, aveva perso colore e importanza.

Una volta a casa, Stormet aveva dovuto aspettare alcune ore, prima di poter vedere il figlio: la polizia, infatti, si stava accertando che non si fosse trattato di omicidio. Stormet, ora, dice di avere molti rimpianti: il primo è quello di non averlo salutato, perché quel giorno andava di fretta e continuava a ricevere telefonate. Si pente anche di non aver passato più tempo con Wiley e non vuole fare lo stesso errore con l'altro gemello, Oliver.

Alla fine del lungo post, Stormet ringrazia i suoi lettori e dà loro un prezioso consiglio: "Abbracciate i vostri bambini e non lavorate troppo. Potreste pentirvi". Infine, a chiudere la storia, l'uomo scrive il ritornello di una canzone: "Enjoy yourself, enjoy yourself, it's later than you think".

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