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Myanmar, occupata dai militari l’ambasciata a Londra

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 08/04/2021 Redazione Online

Buttato fuori dalla sua stessa residenza. C’è stato un piccolo colpo di stato nell’ambasciata del Myanmar a Londra. L’ambasciatore Kyaw Zwar Minn ha dichiarato di essere stato chiuso fuori dalla sua residenza mercoledì 8 aprile. Un gruppo di alcuni suoi collaboratori - alleati dei militari che nel Paese d’origine hanno preso il potere a febbraio e continuano a perseguitare chi protesta - avrebbero preso il controllo della struttura.

L’ambasciatore a Londra non sarebbe d’accordo con la giunta e avrebbe dichiarato il suo scontento per ciò che sta succedendo in Myanmar nelle scorse settimane. Avrebbe anche chiesto la liberazione della leader Aung San Suu Kyi. «È quasi un colpo di stato, nel bel mezzo di Londra. Potete vedere che stanno occupando l’edificio - ha detto fuori dalla sua residenza. Kyaw Zwar Minn ha anche informato il ministro degli Esteri britannico della situazione. «Quando ho lasciato l’ambasciata - ha raccontato - hanno fatto irruzione all’interno e l’hanno presa. Sono dell’esercito del Myanmar. Hanno detto che hanno ricevuto istruzioni dalla capitale, quindi non mi lasceranno entrare».

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A capo del «colpo» ci sarebbe il deputato Chit Win, che ora dovrebbe prendere in carico tutti gli affari dell’ambasciatore, sbattuto fuori dal palazzo. Kyaw Zwar Minn ha parlato con alcuni manifestanti che stanno protestando per la situazione in Myanmar. In attesa: «Questa è la mia casa. Devo poter entrare. Ecco perché aspetto qui».

E intanto il bilancio dei morti dall’inizio delle proteste anti golpe in Myanmar ha sfiorato quota 600: lo riporta l’Associazione per l’assistenza ai prigionieri politici. Le forze di sicurezza del Paese hanno anche arrestato uno tra i principali attori birmani, il 24enne Paing Takhon, sostenitore delle proteste anti golpe. Lo riportano i media locali, secondo cui la giunta sta dando la caccia in questi giorni a oltre 100 personalità dello spettacolo che si sono schierate contro i militari. Paing Takhon, che oltre a partecipare alle proteste personalmente era anche attivo sui social prima che le autorità chiudessero i suoi account, è stato arrestato mentre si trovava a casa di sua madre nell’area di North Dagon a Yangon.

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