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Pacifico, ennesima collisione di una nave da guerra Usa

Logo La Stampa La Stampa 20/11/2017
L’Uss Benfold in una foto d’archivio © L’Uss Benfold in una foto d’archivio L’Uss Benfold in una foto d’archivio

Ora Washington ha un problema. Nel Pacifico una nave da guerra della Settima Flotta dell’Us Navy è rimasta coinvolta in una collisione, il quinto sinistro simile occorso a una unità della marina a stelle e strisce dall’inizio dell’anno. Troppi.

Questa volta è toccato al cacciatorpediniere Uss Benfold, urtato durante una esercitazione da un rimorchiatore giapponese che avrebbe perso la propulsione prima di andare alla deriva. È successo nella baia di Sagami, nel Giappone centrale. La Marina ha reso noto che l’incidente non ha causato feriti e che la nave ha subito «danni minimi» ed è rimasta in mare (il rimorchiatore è invece rientrato a terra, nel porto di Yokosuuka, dove ha il quartiere generale la Settima flotta Usa).

L’Uss Benfold è l’unità gemella dello Uss John S. McCain e dello Uss Fitzgerald, tutti appartenenti alla modernissima classe Arleigh Burke, unità che sono finite nei guai. In giugno il cacciatorpediniere Fitzgerald si è scontrato con una nave contaniner filippina nella baia di Tokyo, provocando la morte di sette marinai, mentre due mesi dopo la nave da guerra McCain ha urtato una petroliera vicino a Singapore, causando la morte di dieci membri dell’equipaggio. Entrambe le collisioni erano «evitabili», frutto di una serie di errori elementari di navigazione e dell’equipaggio, secondo la conclusione del rapporto della Marina militare.

Non è tutto. Il 9 maggio sempre un cacciatorpediniere, lo Uss Lake Champlain, era andato sbattere contro un mega peschereccio da 9,8 tonnellate sudcoreano. Per fortuna, non c’erano state vittime. E, prima ancora, il 31 gennaio, il cacciatorpediniere, Uss Antietam era finito in secca sulla costa giapponese, ancora al largo di Yokosuuka. Un danno calcolato in 4,2 milioni di dollari.

Nel mirino ci sono gli errori umani. Dunque, il personale. E’ stato accertato che gli equipaggi, inclusi i comandanti, delle navi da guerra della VII Flotta sono quelli peggio addestrati di tutta la US Navy. Che ora cerca di correre ai ripari, annunciando una riforma sulla formazione. Allo studio anche il peso dei carichi di lavoro.

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