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Parigi, attacco sugli Champs Elysées: per Procura nessun legame con Belgio

Logo Tgcom24Tgcom24 21/04/2017 Redazione Tgcom24

Identificato l'assalitore: Karim Cheurfi, 39enne francese, arrestato a febbraio e rilasciato per mancanza di prove. Il belga segnalato come presunto complice, invece, ha un alibi e nega ogni coinvolgimento
© ansa "Non c'è per ora alcun legame tra l'attacco a Parigi e il Belgio". Lo ha affermato la Procura federale belga, come riporta la tv pubblica fiamminga Vrt. Il belga segnalato in relazione all'attentato sugli Champs-Elysées, che si è presentato spontaneamente al commissariato di polizia di Anversa, ha un alibi e nega ogni coinvolgimento. E' noto per casi gravi di traffico di stupefacenti, ma non ha legami con il terrorismo né risulta radicalizzato.

L'attentatore arrestato a febbraioe poi rilasciato - I due poliziotti feriti stanno meglio, secondo quanto riferiscono i media francesi che danno anche un nome all'assalitore ucciso, anche se la polizia non lo ha ancora reso noto ufficialmente. Si tratterebbe del francese Karim Cheurfi, 39 anni, pregiudicato e schedato come a rischio radicalizzazione. L'uomo era stato arrestato a febbraio per avere minacciato la polizia ed era poi stato rilasciato per mancanza di prove.

Trovate diverse armi nell'auto del terrorista - Secondo quanto scrive Le Parisien, che cita fonti giudiziarie, tre membri della famiglia di Cheurfi sono stati sono stati fermati e interrogati dalla polizia francese. Diverse armi sono state ritrovate nell'Audi 4 del terrorista ucciso dopo la sparatoria: un fucile a pompa e delle armi bianche, tra cui un coltello da cucina.

Cazeneuve: "Forze mobilitate per garantire sicurezza elezioni" - "Tutto l'apparato governativo e delle forze di sicurezza è mobilitato per garantire la protezione dei cittadini durante le prossime elezioni presidenziali dopo dell'attacco di ieri sera nel centro di Parigi". Lo ha dichiarato il premier Bernard Cazeneuve a seguito della riunione del Consiglio di Difesa all'Eliseo. Il primo ministro ha annunciato che tutte le squadre scelte sono in stato di allerta in aggiunta ai 50mila poliziotti già in servizio in vista del voto di domenica 23 aprile. "Il governo è mobilitato: nulla ostacolerà il processo democratico fondamentale del nostro Paese. Faccio appello allo spirito di responsabilità di ognuno di noi di non cedere alla paura, all'intimidazione e all'oscurantismo che fanno gioco al nostro nemico", ha aggiunto Cazeneuve.

Le Pen: "Temo nuovi attentati prima del voto" - Ma resta alto il pericolo di altri attacchi. La presidente del Front national, Marine Le Pen, ha detto di temere nuovi attentati prima del primo turno delle presidenziali. "Non voglio dire di più, ma sappiamo che lo Stato islamico ha inviato almeno un terrorista per compiere attentati, e costui è ancora in giro, quindi il pericolo è massimo", ha affermato. La Le Pen ha poi aggiunto di "non credere assolutamente" che l'attentato abbia avuto l'obiettivo di influenzare l'esito delle elezioni.

"Ristabilire le frontiere ed espellere i sospetti" - La Le Pen ha quindi chiesto al governo di reintegrare immediatamente le frontiere francesi ed espellere tutti gli individui segnalati con la "fiche s" e monitorati dai servizi segreti. "Siamo in guerra contro un mostruoso totalitarismo", ha aggiunto, invitando tutti "all'unità della nazione e alla lucidità".

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