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Siria, Putin convoca riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza russo

Logo Il Giornale Il Giornale 14/09/2018 Lorenzo Vita

L'ultima battaglia di Idlib è alle porte e la Russia si prepara all'offensiva insieme all'esercito siriano. Il presidente russo Vladimir Putin ha convocato oggi pomeriggio una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza della Federazione russa. Secondo le informazioni ricevute dalle agenzie di stampa, il presidente russo discuterà con i vertici militari e dell'intelligence una serie di questioni sulla sicurezza e, in particolare, l'assedio all'ultima roccaforte jihadista che potrebbe decretare la fine della guerra di Bashar al Assad contro i ribelli.

Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti, Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino, ha detto che Putin avrebbe espresso serie preoccupazioni riguardo alle "attività terroristiche" poste in essere dalle fazioni jihadiste di Idlib. E l'incontro di oggi del Consiglio di sicurezza sembra utile per mettere a punto i piani in vista della possibile offensiva.

Vladimir Putin © LaPresse Vladimir Putin

La situazione si è fatta, in queste settimane, decisamente tese. Le forze della coalizione internazionale a guida statunitense hanno avvertito che, in caso di attacchi chimici, le forze occidentali risponderanno con raid punitivi come avvenuto dopo Douma. A queste accuse, sono arrivate le reazioni russe. I militari di Mosca hanno avvertito che i ribelli di Idlib avrebbero già preparato video di falsi attacchi chimici dopo aver rapito decine di bambini, i loro genitori e altri orfani.

Contemporaneamente, la Turchia continua a blindare il confine. Recep Tayyip Erdogan non vuole che Assad e Putin scatenino l'assalto a Idlib, da sempre parte della strategia turca sulla Siria. Proprio per questo motivo, il presidente turco volerà a Sochi, lunedì prossimo, per incontrare il leader del Cremlino. La speranza di Erdogan è quella di evitare l'arrivo di migliaia di profughi in territorio turco, ma anche di perdere definitivamente la roccaforte jihadista, dopo che i ribelli legati ad Ankara sono stati ormai quasi del tutto soggiogati da Al Qaeda.

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