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Siria, si arrende l’ultima roccaforte ribelle a Homs

Logo La Stampa La Stampa 18/03/2017
© Fornito da La Stampa

I pullman verdi hanno cominciato a trasportare combattenti ribelli e i loro famigliari via dall’ultimo quartiere di Homs, dove hanno resistito per sei anni. Oltre 1500 persone hanno lasciato il sobborgo nord-occidentale di Al-Wair, che prima della guerra aveva oltre 100 mila abitanti. Ad Al-Wair nel marzo del 2011 erano cominciate le prime proteste di massa che l’hanno dopo avevano portato alla conquista di quasi tutta Homs da parte dei ribelli. La controffensiva governativa, dal 2013, aveva messo sotto assedio il quartiere, dove oggi sono rimaste circa 75 mila persone.

Poliziotti russi

Come nei sobborghi di Damasco alla fine è stato raggiunto un accordo in base al decreto di “riconciliazione” firmato l’anno scorso da Bashar al-Assad. I ribelli potranno lasciare la città e stabilirsi in aree fuori dal controllo del governo, nella provincia di Iblib e soprattutto nel distretto di Jarabulus, dominate dalle milizie filo-turche. In tutto 15 mila persone lasceranno Al-Wair, una delle più grosse evacuazioni di questo tipo, sotto la supervisione anche della polizia militare russa.

Una resa dopo l’altra 

Con la perdita del grande sobborgo meridionale di Damasco, Darayya, lo scorso settembre, e di Aleppo Est, a dicembre, i ribelli hanno perso tutte le grandi aree urbane tranne Idlib all’estremo Nord e parte di Daraa, all’estremo Sud. Ora controllano solo il 10 per cento del territorio contro per esempio il 20 per cento in mano ai curdi o il 40 per cento ancora sotto l’influenza dell’Isis.

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