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Usa, NYT: “Staff di Trump aveva frequenti contatti con servizi russi”

Logo EuronewsEuronews 15/02/2017 euronews
© Fornito da Euronews

I più stretti collaboratori del presidente americano, Donald Trump, hanno avuto “ripetuti contatti” con i servizi russi durante la campagna elettorale. Sono le nuove rivelazioni del New York Times ad accendere ancora una volta i riflettori sulle relazioni pericolose di Trump e dei suoi uomini col Cremlino, prima e dopo le elezioni.

Il quotidiano ha rivelato che sono diversi gli esponenti della campagna elettorale 2016 di Trump che hanno avuto frequenti contatti con funzionari di alto grado dell’intelligence russa nel corso dell’anno precedente le elezioni.

Ieri è caduta la prima testa, Trump ha perso il suo primo uomo: Micheal Flynn, dimessosi dopo essere stato travolto dalle polemiche sui suoi compromettenti rapporti con il Cremlino che avrebbe inoltre negato, mentendo sia alla Casa Bianca che all’Fbi. Ovviamente il dubbio che aleggia su Washington è che Trump fosse a conoscenza dello scandalo che ha travolto il suo collaboratore più stretto. E, se lo sapeva, da quanto tempo lo sapeva?

Lo chiede anche il senatore Mitch Mc Connell, senatore leader della maggioranza: “La questione fondamentale per noi è qual è il nostro coinvolgimento in questa vicenda e chi dovrebbe vigilare. Le commissioni dell’intelligence stanno già investigando sul coinvolgimento della Russia nelle nostre elezioni”.

Per la minoranza parla il senatore Charles Schumer:

“Il Generale Flynn era guidato o autorizzato a fare quello che ha fatto? Qual era l’entità delle sue conversazioni e dei suoi contatti con la Russia? Perché il governo ha agito solo quando la stampa ha scoperto tutto?”

Stando alle fonti del New York Times, le indagini dell’intelligence non riguardano solo membri del comitato elettorale di Trump ma anche persone a lui legate anche in maniera personale. La Casa Bianca ha scelto di non commentare l’articolo del New York Times. Il Cremlino lo definisce “infondato”.

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