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“Cinque”, il disco-fumetto del cantautore Giovanni Truppi

Logo La Repubblica La Repubblica 21/02/2020 di ALESSANDRO DI NOCERA
© Fornito da La Repubblica

Il connubio tra musica e fumetto non è qualcosa di insolito: Francesco Guccini, per esempio, collaborò spesso con Bonvi, autoredi “Sturmtruppen”; Vasco Rossi diede l'imprimatur acomic-book ispirati al suo immaginario; Ligabue ha visto tradotto in una graphicnovel il suo romanzo “La neve se ne frega”; Jovanotti è stato ospite di un'avventura di Zagor. Dieci anni fa il Comicon di Napoli dedicò perfino un'edizione del festival a questo fecondo rapporto.

Appare perciò intrigante l'uscita di “Cinque”, libro basato sulle suggestive interpretazioni a fumetti di alcune canzoni del cantautore napoletano Giovanni Truppi, tutte proposte in un CD allegato in seconda di copertina. Un lavoro, quest'ultimo – già disponibile sugli store digitali – che non solo amplia i temi toccati dall'artista nel suo ultimo album, intitolato “Poesia e civiltà”, ma che contiene, oltre a due inediti, di cui uno eseguito con Brunori Sas, anche duetti che vedono in veste di guest star Calcutta, Niccolò Fabi e la bandindie pop La Rappresentante di Lista.

Edito da Coconino Press/Fandango, “Cinque" (64 pagine a colori, 24 euro) è stato presentato alla Feltrinelli di Piazza de’ Martiri. Qui il giornalista Gianmaria Tammaro ha moderato un incontro col pubblico che oltre al cantautore ha coinvolto pure Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico, entrambi coinvolti nella trasposizione in immagini – con uno stile postmoderno che riporta alla memoria l'arte di Giorgio Carpinteri – di “Mia", brano su un amore finito e rievocato con nostalgia.

Trentanovenne, originario del quartiere dell'Arenella, ricercatissimo da case discografiche come Virgin Records e Universal Music, Truppi sembra l'erede di una tradizione musicale che prende le mosse dall'osservazione del quotidiano, pervasa di abrasiva ironia, di Giorgio Gaber per poi fondersi col gusto surreale di un Rino Gaetano. Una poetica delle piccole cose, che sa spesso allargarsi a una visionarietà globale che rimanda a Franco Battiato. Tra le sue canzoni, “Amori che non sanno stare al mondo” – inserita nell’omonimo film di Francesca Comencini – ha ricevuto una candidatura ai Nastri d'Argento, mentre “Scomparire" è stata assegnata con successo da Mara Maionchi a un concorrente di X-Factor.

Nella squadra di cartoonist chiamati a interpretare in forma narrativa e grafica le tracce di “Cinque", figurano Pietro Scarnera, che in “Due segreti" mostra uno stile minimalista alla Chris Ware; la crepuscolare Mara Cerri di “Procreare" e due autrici campane: la partenopea Cristina Portolano – che con “Conoscersi in una situazione di difficoltà” continua a portare avanti un suo discorso esegetico sull’iconografia medioevale – e la salernitana Zuzu, al secolo Giulia Spagnulo, “Next best thing" del fumetto italiano, vincitrice di recente di alcuni dei più importanti premi di settore nazionali e realizzatrice dei titoli di testa del talk show “L'assedio" di Daria Bignardi. Toccante il modo in cui riesce a trasformare il brano “Il tuo numero di telefono" in un momento di intimità e passione giovanile.

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