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Acconto IMU e Tasi 2017: guida al ravvedimento operoso

Logo International Business Times (IT) International Business Times (IT) 18/06/2017 Marta Panicucci

Tasse © Fornito da IBT Italy Tasse

Il termine per il pagamento dell’acconto 2017 di IMU e TASI è scaduto il 16 giugno scorso. Da oggi scatta quindi il pagamento con ravvedimento operoso, un istituto che permette al contribuente di pagare IMU e TASI in ritardo con una piccola maggiorazione, ma evitando la sanzione vera e propria.

Per omesso, tardivo o erroneo pagamento di TASI o IMU infatti, i proprietari rischiano una sanzione pari al 30% dell’importo della imposta in questione.

Il ravvedimento operoso è utile a coloro che si accorgono di aver saltato la scadenza del 16 giugno e vogliono saldare subito l’acconto di IMU a TASI. Ricordiamo che in base alle nuove regole introdotte con la scorsa legge di stabilità, le prima case sono esentate dal pagamento di IMU a TASI a patto però che non rientrino nelle categorie di immobili di lusso A1-A8-A9.

Come per il calcolo dell’importo di IMU e TASI dovuto per l’acconto, anche per quanto riguarda il ravvedimento operoso il sito amministrazionicomunali.it fornisce un utile calcolatore online. Ecco la guida al ravvedimento operoso per i ritardati dell’acconto 2017 IMU e TASI.

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Cos’è il ravvedimento operoso per IMU e TASI

Il ravvedimento operoso è un istituto che serve per sanare la propria posizione fiscale in caso di pagamenti in ritardo. Può essere utile per i proprietari che hanno saltato la scadenza del 16 giugno per il versamento dell’acconto 2017 delle tasse sulla casa.

Con il ravvedimento operoso il proprietario paga l'imposta dovuta, dopo la data di scadenza, con una sanzione ridotta ed evita così di incorrere nella sanzione vera e propria di importo più pesante. L’importo delle sanzioni e degli interessi varia a seconda del numero di giorni di ritardo dalla scadenza.

Il ravvedimento operoso però può essere utilizzato dal contribuente soltanto se il Fisco non ha ancora contestato il mancato pagamento di IMU e TASI. Il contribuente può aderire al ravvedimento operoso soltanto se la violazione non sia stata già “scoperta” dal Fisco quindi se non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia ricevuto notifica. Se il proprietario riceve un avviso di pagamento o una cartella esattoriale non potrà sanare la sua posizione tramite ravvedimento operoso, dovrà pagare l’imposta evasa più le normali sanzioni.

Acconto IMU e TASI 2017: tipologie di ravvedimento e sanzioni

Il ravvedimento operoso è stato oggetto di modifiche: la Legge di stabilità 2015 ha previsto quattro diverse tipologie di ravvedimento operoso per il pagamento delle tasse sulla casa come IMU e TASI.

Ecco le quattro tipologie di ravvedimento operoso attualmente in vigore:

- Ravvedimento sprint: prevede la possibilità di pagare IMU e TASI versando l'imposta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale che per il 2017 è lo 0,1%. Per il 2016 invece il tasso era fissato allo 0,2% quindi resta valido per coloro che devono ancora sanare tasse sulla casa relative al 2016.

- Ravvedimento breve: applicabile dal 15esimo al 30esimo giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% dell'importo dell’imposta più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

- Ravvedimento medio: si applica dopo il 30esimo giorno di ritardo fino al 90esimo giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% più gli interessi giornalieri.

- Ravvedimento lungo: scatta dopo il 90esimo giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione e prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri.

Alla fine dei conti quindi i proprietari che hanno mancato l’appuntamento con l’acconto di IMU e TASI hanno tempo fino al 16 giugno 2018 per sanare la loro posizione, ma più tempo passa e più sarà pesante il conto finale. Dopo il termine previsto dal ravvedimento operoso o in caso di notifica di una procedimento da parte del Fisco, si applica la sanzione del 30% sulle tasse non pagate.

IMU a TASI: come si calcola il ravvedimento operoso

Come per il calcolo dell’importo delle tasse dovute, anche per il calcolo del ravvedimento operoso il proprietario può fare riferimento al calcolatore online messo a disposizione sul sito amministrazionicomunali.it in cui è sufficiente inserire il Comune in cui è situato l’immobile, il codice tributo, l’anno di riferimento, i dati dell’immobile e la scadenza saltata. Si ricorda che con il ravvedimento operoso, le sanzioni e gli interessi vanno pagati sommandoli all'imposta e quindi utilizzando lo stesso codice tributo.

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