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All’asta la Alfa Romeo 155 GTA Stradale, un esemplare unico simbolo delle occasioni perse

Logo La Stampa La Stampa 11/10/2018 ALESSANDRO VAI

La storia dell’Alfa Romeo è piena di occasioni perse, nel senso di auto con un potenziale incredibile mai arrivate sulla linea di produzione. A volte non hanno superato stadio prototipale, come la Kamal che nel 2003 anticipava di almeno dieci anni l’attuale moda dei crossover, altre volte sono rimaste nei capannoni di FCA quando erano praticamente pronte, come la 159 GTA motorizzata da un 3.2 V6 bi-turbo oppure come la GTV 2.0 V6 turbo 24 V e poi 2.5 V6 bi-turbo. Modelli, questi ultimi, che avrebbero potuto far sognare gli appassionati di tutto il mondo a cui per anni è mancata una Alfa Romeo ad alte prestazioni. Nella lista di questi rimpianti c’è anche la 155 GTA stradale, una versione estrema della berlina dei primi anni Novanta che avrebbe dovuto essere costruita in piccola serie per celebrare le vittorie nei vari campionati turismo - DTM compreso - ma che invece è rimasta un esemplare unico.

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Quest’auto assemblata nel 1993 verrà messa all’asta da Bonhams il prossimo 27 ottobre, nell’ambito della fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova, dove potrebbe raggiungere una quotazione anche superiore ai 200.000 euro. La vettura in sé non è particolarmente esclusiva a livello meccanico, ma ha sicuramente un valore storico elevato. Tecnicamente si tratta di una 155 Q4 evoluta che è nota per essere una Delta Integrale “travestita”, visto che il motore, il cambio e la trasmissione sono esattamente le stesse della regina dei rally. Le differenze della GTA stradale rispetto alla Q4 stanno nella scatola del differenziale posteriore che è in ghisa anziché in alluminio per spostare più peso verso la parte posteriore e nella sospensione posteriore che è proprio quella della Deltona invece che quella di tutte le altre 155.

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A questo si aggiungono un kit estetico che definire “esagerato” è riduttivo e il motore 2 litri 4 cilindri 16 vavole turbo preparato con specifiche Gruppo N, che tradotto in cavalli vuol dire circa 400 CV invece di 200. A livello di allestimento interno, invece, l’unica caratteristica di spicco sono i sedili sportivi rivestiti in pelle nera. La 155 GTA Stradale, in effetti, ha tutti i crismi della vettura di grande serie e vanta un pedigree di un certo livello visto che il suo progetto è stato firmato dal leggendario ingegnere Abarth, “padre” della Lancia 037, Sergio Limone. Proprio questa stretta derivazione dalle corse avrebbe richiesto una linea dedicata per la produzione che avrebbe anche fatto lievitare i costi; inoltre i dirigenti dell’epoca non ritenevano il 4 cilindri abbastanza nobile per stare sotto il cofano di quest’auto e avrebbero preferito un V6 più potente, anch’esso praticamente pronto e mai deliberato.

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Così la storia della 155 GTA Stradale si è interrotta dopo il debutto al Motor Show di Bologna e dopo la sua unica apparizione come auto medica al Gran Premio d’Italia del 1994. Dopodiché è finita nell’officina di Tony Fassina, a Milano, dove è rimasta per quattro anni, prima di essere acquistata da un amico di Fassina che l’ha portata in Germania, dove è stata immatricolata per la prima volta. Nel 1999, è tornata in Italia, entrando in una collezione privata per poi, solo recentemente, passare al suo attuale proprietario che ha deciso di privarsene.

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