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Assegno di ricollocamento: le FAQ

Logo International Business Times (IT) International Business Times (IT) 20/03/2017 Marta Panicucci

Uk, disoccupazione al top © Fornito da IBT Italy Uk, disoccupazione al top

Dopo false partenze e tanti rinvi parte la sperimentazione per l’assegno di ricollocamento, la prima misura di politica attiva per aiutare i disoccupati a trovare un lavoro.

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Entra finalmente in azione l’ANPAL, l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro creata con la riforma del lavoro del Governo Renzi. In pratica tutti coloro che percepiscono la NASPI, la nuova indennità di disoccupazione, da almeno quattro mesi potranno aderire all’assegno di ricollocamento. Chiariamo subito: non si tratta di soldi che vanno nelle tasche dei disoccupati. E’ una sorta di buono che il disoccupato può dare a centri per l’impiego o enti di formazione accreditati e riconosciuti dall’ANPAL per farsi aiutare a trovare un nuovo lavoro.

La sperimentazione appena partita riguarda i primi 30mila disoccupati, percettori di NASPI, individuati dall’ANPAL a cui arriverà una lettera di comunicazione. Entro l’estate, spiega l’Agenzia, il numero salità a 300mila disoccupati.

Vediamo meglio come funziona l’assegno di ricollocamento e chi potrà usufruirne.

Qui per vedere l'infografica dell'ANPAL

Assegno di ricollocamento: destinatari

L'assegno di ricollocamento è rilasciato a tutti i disoccupati che percepiscono la NASPI da almeno quattro mesi, a patto che non siano:

- già impegnati in misure di politica attiva analoghe (tipo contratto/assegno di ricollocazione, accompagnamento al lavoro o dote lavoro) erogate dalle Regioni e Province autonome;

- coinvolti in misure di politica attiva finanziate da un soggetto pubblico (quali corsi di formazione per l'inserimento lavorativo, corsi di formazione per l'adempimento dell'obbligo formativo, tirocini extracurriculari, servizio civile);

- destinatari di un finanziamento pubblico per l'avvio di un'attività di lavoro.

Nella fase di sperimentazione potrà aderire all’assegno di ricollocamento soltanto chi sarà contattato dall’ANPAL (un campione di 30mila disoccupati preselezionati), successivamente sarà il disoccupato a poter chiedere, per tutta la durata della NASPI, di attivare l’assegno di ricollocamento.

Il destinatario contattato dall’ANPAL per aderire all'assegno di ricollocamento è  libero di aderire alla misura o rifiutare e di scegliere se rivolgersi al Centro per l'impiego o a un soggetto accreditato per usufruire del servizio di assistenza intensiva.

Intanto per sapere se un disoccupato rientra nella platea dei destinatari dell’assegno di ricollocamento basta andare sul sito dell’ANPAL e inserire il codice fiscale per avere il responso immediato.

Quanto vale l'assegno di ricollocamento

L'importo dell'assegno non è fisso, ma calcolato sulla base della tipologia di contratto ottenuto - a tempo indeterminato, compreso l'apprendistato e tempo determinato maggiore o uguale a 6 mesi -  e della distanza della persona dal mercato del lavoro, in base cioè al suo profilo di occupabilità. Più la persona sarà difficile da ri-occupare (per ragioni di età, istruzione ed esperienze precedenti) più alta sarà la somma erogata al centro per l’impiego.

In generale, l’assegno di ricollocamento vale:

- da mille a 5mila euro per un contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato);

- da 500 euro a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi;

- da 250 a 1.250 euro per un contratto a termine compreso superiore o uguale a 3 mesi e fino a 6 mesi (solo per le regioni del Sud).

A chi va l’assegno di ricollocamento?

Il disoccupato che decide di aderire o richiede l’assegno di ricollocamento può decidere dove “spenderlo”. Può essere speso sia presso un Centro per l'impiego sia presso un soggetto presente “nell'Albo nazionale dei soggetti accreditati a livello nazionale o regionale sezione prima o terza”.

Questi soggetti accreditati dovranno comunicare all’ANPAL le sedi presso le quali sarà possibile spendere l’assegno di ricollocamento; poi saranno geo referenziate all'interno del Sistema informatico unitario dell’ANPAL.

Questi soggetti dovranno svolgere attività di assistenza intensiva alla ricerca attiva di lavoro. Quando il disoccupato avrà scelto il Centro per l’impiego o il soggetto accreditato dove utilizzarlo riceverà un servizio personalizzato di tutoraggio per la ricerca intensiva di una nuova occupazione.

Il servizio prevede due prestazioni principali:

- assistenza alla persona e tutoraggio, che prevede l'assegnazione di un tutor per sostenere in modo continuativo il disoccupato in tutte le attività necessarie alla sua ricollocazione, a partire dalla definizione e condivisione di un programma personalizzato per la ricerca attiva di lavoro;

- ricerca intensiva di opportunità occupazionali attraverso la promozione del profilo professionale del disoccupato verso i potenziali datori di lavoro, la selezione dei posti vacanti, l'assistenza alla preselezione e alle prime fasi di inserimento in azienda.

Per rispondere alle domande dei beneficiari dell’assegno di ricollocamento, l’ANPAL risponde ad una serie di FAQ. 

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