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Cagliari, campione di pesca in apnea muore durante un’immersione

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 3 giorni fa Alberto Pinna
Bruno De Silvestri, 49 anni © Fornito da RCS MediaGroup S.p.A. Bruno De Silvestri, 49 anni

Era l’uomo di punta della nazionale di pesca in apnea, quattro volte campione italiano. Bruno De Silvestri, 49 anni, cagliaritano, è morto durante un’immersione al largo di Porto Corallo (costa sud orientale sarda). Si era tuffato per una battuta, l’amico/assistente che lo attendeva sul gommone non lo ha visto risalire e dopo pochi minuti ha dato l’allarme. Sono stati i compagni di lavoro della squadra sub dei vigili del fuoco - De Silvestri era un sommozzatore esperto - a ripescare il corpo: se, come pare, quasi certamente è stato tradito da un malore, si saprà dopo l’autopsia. L’incidente nel pomeriggio. Il sub era uscito col gommone di primo mattino e aveva a lungo cercato il punto migliore per la battuta di pesca in prossimità di una secca, in un tratto di mare che conosceva bene, a una quindicina di miglia dalla costa. Assistenza dell’ecoscandaglio per ricercare i branchi di pesce, immersioni brevi, movimenti rapidi e ripetitivi. Tutto come centinaia di altre volte.

L'apnea spesso richiede esercizi al limite dell'impossibile, come questo dell'apneista Sofia Gòmez (Corriere TV)

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Ma dopo l’ennesimo tuffo, i minuti passavano a De Silvestri non risaliva. Allarme tempestivo, da Arbatax è arrivata una motovedetta della guardia costiera e poi anche un mezzo dei vigili del fuoco, con bombole e attrezzature di pronto intervento. Il gommone segnalava il punto esatto dell’immersione, ma De Silvestri è stato ritrovato lontano dalla secca, su un fondale di 45 metri. Nel 2002 il primo titolo, nel 2012 aveva vinto il campionato italiano. Studi all’istituto nautico, quindi subito arruolato in Marin, il brevetto e migliaia di ore come palombaro. Dopo il congedo, il passaggio nel corpo dei vigili del fuoco, più di 20 anni fa. Affranti i compagni di lavoro:«Era un campione e un uomo generoso». Alcuni mesi fa aveva ricevuto uno speciale elogio: un uomo aveva cercato di uccidersi lanciandosi con l’auto nelle acque del porto di Cagliari. Lui si era immediatamente tuffato e, in apnea, era riuscito ad aprire la portiera, tirarlo fuori appena in tempo, salvandogli la vita.

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