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Coronavirus, attenzione a bufale e teorie del complotto che girano su WhatsApp

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 29/02/2020 Michela Rovelli

Coronavirus, attenti ai complottismi

Allo scoppio di epidemia di coronavirus in Italia ( qui tutti gli aggiornamenti) è seguita una virale diffusione di meme e battute che gli utenti — in particolare i lombardi — si scambiano via WhatsApp.

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Non è una novità che un allarme collettivo viene trattato anche con un po’ ironia e sviluppi il senso di creatività (e ilarità) degli utenti.

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C’è chi ci ride su — per smorzare la tensione — chi invece storce il naso considerandole trovate di pessimo gusto. Nessun danno, comunque. Non si può invece dire lo stesso di altri contenuti diffusi con lo stesso strumento, WhatsApp, che cercano di convincere le persone di complotti e misteriose mosse internazionali che avrebbero causato l’epidemia di coronavirus. Bufale, insomma. Messaggi audio e scritti che raccontano di come siano stati gli Stati Uniti o Bill Gates a provocare la crisi per i più disparati motivi. O che la crisi, in realtà, sia solo una grande montatura. In altre parole, le più classiche teorie del complotto, che sfruttano la situazione più favorevole per essere condivise. Gli ingredienti: una narrazione coerente ma che non può essere sostenuta da nessuna prova concreta, il ricorrere a espressioni come «Lo sanno tutti», «Non c’è dubbio», «è evidente», e infine il cosiddetto bias di conferma — essere portati a unire ogni coincidenza per confermare l’ipotesi, ignorando qualsiasi dato che possa smentirla. Ecco le principali che girano in questi giorni. Senza dimenticare che già avevamo avuto a che fare con una serie di bufale riguardanti il coronavirus allo scoppio dell’epidemia in Cina ( le trovate qui).

Coronavirus, la teoria del complotto contro Bill Gates

« Bill Gates sapeva già della pandemia del coronavirus» titola un articolo del 25 gennaio sul sito La Cruna dell’ago, gestito da Cesare Sacchetti. — Nel testo si fa riferimento a un altro articolo di Business Insider, dove viene interpellato lo scienziato del John Hopkins Center, Eric Toner che aveva pubblicato uno studio tre mesi prima dello scoppio dell’epidemia riguardante la diffusione di un virus di questo tipo. Nella sua simulazione si prevede la morte di 65 milioni di persone. L’origine qui è in Brasile e non in Cina, il virus viene chiamato Caps. Già qui c’è una prima generalizzazione: il sito La Cruna dell’ago confonde pandemia con epidemia. La prima, nel caso simulato, si diffonde a livello globale e in modo rapido. La seconda, nel caso reale, è molto più circoscritta. — L’articolo prosegue raccontando che lo studio è stato svolto per conto del World Economic Forum e della Fondazione di Melinda e Bill Gates. Sacchetti cerca dunque dei collegamenti e li trova nell’appuntamento annuale organizzato dal World Economic Forum a Davos. Qui le cose si fanno confuse: viene coinvolta Greta Thunberg, presente all’evento e sostenitrice «delle teorie del cambiamento climatico» così come Verena Brunschweiger, che collabora con Greta per migliorare la cura dell’ambiente. Entrambe erano presenti all’evento, ma la seconda, in particolare, avrebbe «proposto di mettere fine alla propria riproduzione umana pur di salvare l’ambiente». La fonte, in questo caso, è un noto sito complottista chiamato zerohedge. Da qui un’altra deduzione: a Davos si è parlato di come « l’uomo dovrebbe scegliere la sua estinzione a favore della presunta protezione dell’ecosistema». — Sempre a Davos c’era anche il protagonista della storia, ovvero Bill Gates. Che secondo Sacchetti avrebbe guadagnato enormi profitti grazie ai suoi investimenti per la diffusione dei vaccini. Vero è che la fondazione del creatore di Microsoft ha investito 10 miliardi di dollari perla ricerca sui vaccini e la fornitura per i Paesi più poveri. La domanda è: perché? Sacchetti risponde assicurando che ci sarebbe un enorme ritorno economico per lui, di proporzione 20 a 1. «La coincidenza è che gli stessi centri di potere economico globale interessati ad avere crescenti profitti dai vaccini abbiano collaborato ad uno studio che di fatto ha predetto la diffusione del coronavirus già ad ottobre dello scorso anno», scrive. — Ed ecco quindi che, incrociando i dati — scelti in modo puramente arbitrario — si arriva alla teoria: Bill Gates sapeva che sarebbe scoppiata l’epidemia (o pandemia) e infatti ha finanziato uno studio al riguardo. E ora sta segretamente finanziando il vaccino per fermarla, con profitti miliardari all’orizzonte. Tradotto: Bill Gates ha provocato l’epidemia (o pandemia) per guadagnare dalla vendita dei vaccini. Tutto coerente, se non fosse che le informazioni sono state incrociate in modo forzati e prese a contenuti distanti l’uno con l’altro. Soprattutto, cosa c’entra la proposta di sterminare la popolazione umana messa in bocca alla femminista ecologista Brunschweiger?

Coronavirus, l’audio complottista contro gli Stati Uniti

Un messaggio audio di 15 minuti, inviato dal dottor Domenico Biscardi a un certo Beppe, racconta di un altro complotto che coinvolge direttamente gli Stati Uniti. L’audio, ci ha raccontato lo stesso Biscardi — da 18 anni vive all’estero, oggi a Capo Verde, spiega di essere medico e farmacista e di aver collaborato con Vannoni per la cosiddetta «cura» Stamina — era inizialmente stato inviato al cugino Giuseppe in forma privata. Successivamente è stato condiviso tra i colleghi dallo stesso cugino e si è poi diffuso in tutta Italia. — Innanzitutto in Cina le cose non stanno come ci dicono: «Ho molti amici cinesi che lavorano in Russia come me. Mi sono messo in contatto con loro e mi hanno fatto vedere che lì è tutto normale», dice. Poi aggiunge che i morti sono non più di 300, e che erano tutti malati e ultrasessantenni. Nessuna epidemia in atto, dunque. O perlomeno una situazione molto meno grave di quella che ci raccontano. Tutto confermato da fantomatici amici cinesi. — Il primo riferimento al complotto è il collegamento tra Italia e Cina, ovvero Luigi Di Maio. Oggi ministro degli Esteri, prima ministro allo Sviluppo Economico, si era recato in Cina a novembre per concludere l’accordo sulla nuova via della Seta: un progetto per costruire infrastrutture di ponte tra Asia ed Europa. Ma secondo l’audio che gira su WhatsApp, l’obiettivo è per l’Italia di «essere in pole position sull’acquisto di tutti i prodotti cinesi». Specificando anche che così il nostro Paese avrebbe battuto la Francia. Non si sa perché proprio la Francia e non tutti gli altri membri dell’Ue. — La Francia serve da collegamento per il passaggio successivo: nel 2017 il Paese ha collaborato all’apertura di un laboratorio di genetica e biologia molecolare nella città di Wuhan, secondo l’audio. Corretto, ma non troppo: si tratta in realtà di un centro, chiamato Wuhan National Biosafety Laboratory, che ha l’obiettivo di studiare e affrontare le minacce biologiche, a seguito della diffusione della Sars. In ogni caso, continua la narrazione, dalla Francia sarebbero state spedite in questo laboratorio tre provette di coronavirus su cui sono stati condotti degli esperimenti. «Ma non si sono preoccupati di creare un vaccino perché ha mortalità zero», specifica. — Dopo una parentesi sull’ inutilità dei tamponi faringei dimostrata con dubbie metodologie, si ritorna a Luigi Di Maio con ancora più dubbi collegamenti. Vengono tirati in mezzo gli Stati Uniti, che vogliono fermare la potenza economica cinese e, non potendo farsi aiutare dagli italiani ormai «corrotti» dalla nuova via della Seta, si sono rivolti ai francesi. Che avrebbero rotto le provette e contagiato un medico: si tratta di Li Wenliang, il primo a dare l’allarme. Questo avrebbe denunciato la diffusione del virus e quindi non sarebbe morto per cause naturali ma perché gli sono state iniettate ampie dosi di coronavirus. Ucciso, insomma. Ma non era a mortalità zero? — Punita la Cina, si passa a punire la nazione con cui ha firmato questo preziosissimo accordo: l’Italia. Come? Bloccando le tre regioni che rappresentano il motore economico del Paese: «Veneto, Lombardia e non mi ricordo come si chiama l’altra». Il messaggio audio poi cambia completamente argomento, sostenendo che questa epidemia sia « la più grossa balla, peggio di chemioterapia o dei vaccini». Dunque è la punizione pensata dagli Stati Uniti, ma in realtà non è reale? — L’audio si conclude con il sogno del protagonista: « Incontrare Burioni e farmi spiegare da lui come funzionano i vaccini». Ma che c’entra?

Coronavirus, la bufala dell’italiano bloccato in Cina

Variante di quest’ultima teoria del complotto è quella raccontata in un altro messaggio audio dove si sente la voce di un italiano molto in ansia bloccato in Cina, nella città di Hefei — distante circa 400 chilometri da Wuhan — che dipinge una situazione di guerra. — Con militari che bloccano ogni strada e che sparano a vista. Anche qui si fa riferimento al Wuhan National Biosafety Laboratory: un centro segreto, un laboratorio militare, dove sarebbe stato creato il virus letale modificando quello della Sars. Ma che in realtà è ben conosciuto. «Poi non si sa se hanno cercato di farlo a scopi militari — aggiunge — per utilizzarlo oppure per potersi difendere, ovviamente creano prima il virus per poi creare il vaccino. Il problema è che a oggi ovviamente il vaccino ancora non c’è» — Segreto è anche un misterioso volo con 200 passeggeri a bordo atterrato a Roma e partito proprio da Wuhan. «Mi sembra che gli abbiano solo provato la febbre e fatto le analisi, ma non li abbiano messi in quarantena», dice. C’è stato, in realtà un volo della China Southern Airlines — niente di segreto — che è stato accolto da medici che hanno seguito i viaggiatori per tutto il periodo di possibile incubazione del virus.

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