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Evasione, con lo stop alle comunicazioni Iva a rischio 1,5 miliardi di gettito

Logo Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore 08/11/2018 M. Mobili
Il Sole 24 Ore © Fornito da Il Sole 24 ORE SPA Il Sole 24 Ore

L’agenzia delle Entrate propone al Parlamento la sua semplificazione e prova ad andare oltre l’abrogazione delle comunicazioni dati sulle liquidazioni periodiche Iva chiesta dalla commissione Finanze della Camera con la proposta di legge sullo snellimento di adempimenti e obblighi tributari. A lanciare l’idea di una «precompilata Iva» è il direttore delle Entrate, Antonino Maggiore, in audizione proprio davanti ai deputati della Finanze di Montecitorio: «A partire dalle comunicazioni relative al terzo trimestre 2019, si potrebbe prevedere di mettere a disposizione in via sperimentale - a beneficio di tutti i soggetti passivi Iva - oltre agli elementi necessari per la predisposizione dei prospetti di liquidazione periodica Iva, una bozza di comunicazione periodica modificabile dal contribuente stesso».

L’impatto sui contribuenti

Secondo Maggiore «la proposta di liquidazione, predisposta inizialmente con il flusso informativo della fatturazione elettronica, dei dati delle operazioni transfrontaliere e con il flusso dei corrispettivi, potrebbe essere messa a disposizione degli operatori attraverso i servizi telematici dell'Agenzia, prima dei termini di scadenza stabiliti».

In questo modo, a detta del direttore delle Entrate, il contribuente sarebbe in grado « (anche attraverso il suo intermediario) di integrare ovvero approvare la proposta di comunicazione formulata dall'Agenzia, attivando un confronto con l'Amministrazione, volto ad evitare controlli successivi ed aumentare la naturale propensione al corretto versamento dell'Iva».

A rischio 1,5 miliardi di recuperocon lo stop alle comunicazioni

Maggiore ha reso noto gli effetti in termini di recupero dell’evasione derivanti dall’utilizzo delle comunicazioni delle liquidazioni Iva. «Al 30 settembre 2018, le lettere di compliance sono state circa 750mila e i relativi pagamenti sono stati pari a 822 milioni di euro, mentre le comunicazioni di irregolarità hanno consentito di riscuotere 757 milioni di euro». Quindi sommando i due importi il recupero in termini di gettito Iva è di 1,579 miliardi. Di conseguenza l’eventuale abolizione - richiesta dalla commissione Finanze dalal Camera - il maggior gettito recuperato.

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