Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Governo, c'è aria di crisi. Conte telefona a Mattarella. Renzi: non siamo sudditi

Logo Italia Oggi Italia Oggi 14/02/2020 ItaliaOggi

Altro che scontro, sul governo tira aria di crisi. Tanto che il premier Giuseppe Conte ieri ha avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ieri sera il presidente del consiglio ha inchiodato il leader di Italia Viva alle sue responsabilità. A far scoccare la scintilla l'assenza delle ministre di Iv al consiglio dei ministri nel quale è stata approvata la riforma del processo penale e il lodo conte bis sulla prescrizione.

GUARDA ANCHE: Ddl, processo penale, lo scontro Conte-Renzi

Riproduci nuovamente video

"Mi dispiace che le ministre di Italia Viva non abbiamo partecipato a questo consiglio dei ministri e non abbiamo deciso di dare il loro contributo a questo importante risultato. Credo che per una forza politica sia sempre una sconfitta decidere deliberatamente di non sedersi a un tavolo così importante. E quindi rinunciare a lavorare insieme con i compagni di viaggio per il bene del Paese. Un ministro ha sempre la responsabilità e il dovere di partecipare a un cdm perchè è qui che si discute e si prendono le decisioni", ha detto Conte al termine del Consiglio dei ministri. 

© ItaliaOggi

Poi il monito a Renzi: "Italia Viva deve chiarire a me e al Paese cosa intendono fare. Se vogliono far correre il paese con noi devono correre senza fare sgambetti o frenare il governo". Conte è deciso inoltre a difendere il suo ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, al centro degli attacchi di Renzi che nei giornis corsi è arrivato a minacciare addirittura una mozione di sfiducia nei confronti del Guardasigilli. "In caso di sfiducia al ministro della Giustizia Bonafede ne trarrò tutte le conseguenze", ha dichiarato aggiungendo che "da presidente del consiglio non riesco a capire da un punto di vista logico cosa significhi sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Bonafede. E' qualcosa di irrazionale e irragionevole, io non riesco a capirlo". "Se mai ci fosse una iniziativa del genere, il sottoscritto, per assicurare credibilità alla politica , ne trarrò tutte le conseguenze". Renzi, dunque, è avvisato. E a stretto giro, ieri sera, è arrivata la replica del leader di Italia Viva. "Siamo alleati, non sudditi", ha scritto sulla sua pagina Facebook Matteo Renzi.

Altre notizie su Microsoft News:

"Oggi tanti mi insultano sulla prescrizione. Come mi insultavano sugli 80 euro, sui diritti civili, sull`Imu prima casa, sul canone in bolletta, sul superammortamento, sul dopo di noi. O più recentemente sul Pil azzerato dai populisti, sul bloccare l`aumento Iva o sul mandare a casa Salvini. Sono abituato: chi mi insulta non guarda la sostanza ma giudica sulla base di un pregiudizio. Di un`antipatia. Ma io rispondo con un sorriso grande.E sui temi di merito, come sul reddito di cittadinanza e sulla crescita, noi non molliamo. Col sorriso sulle labbra, con la civiltà degli argomenti non cediamo. Se altri vogliono diventare populisti facciano pure. Se gli ex riformisti vogliono morire grillini va benissimo. Se qualcuno vuol fare la ruota di scorta senza incidere, che si accomodi. Ma chi vuole stare con noi sappia che noi siamo alleati, non sudditi".

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da Italia Oggi

image beaconimage beaconimage beacon