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Guida autonoma, quale futuro

Logo La Repubblica La Repubblica 5 giorni fa
© Fornito da La Repubblica

Tra workshop e convegni dell’universo automotive e a tutto quello che ruota attorno all’economia circolare e alla mobilità green, prosegue a pieno ritmo il calendario delle attività in programma a Città Sostenibile l’innovativo padiglione di Key Energy ed Ecomondo alla fiera di Rimini.

In evidenza il convegno dal titolo “Il futuro della guida autonoma” a cura del Comitato tecnico scientifico di Key Energy dove gli ospiti internazionali e italiani si sono confrontati su prodotti, servizi e spazi urbani.

 

Il nuovo eco sistema cinese è stato illustrato da Angelika Sodian, managing director Uk di Nio, che ha messo l’accento sul rapido sviluppo delle tecnologie connesse alla mobilità collegato all’incremento di investimenti strategici mirati all’incentivazione dell’utilizzo di vetture elettriche, agevolando lo sviluppo di politiche adeguate. Nell’offerta del costruttore cinese sono comprese diverse tipologie di veicoli a cui si aggiunge l’impegno in Formula E con un team appositamente dedicato.

Per Timothy Papandreu di emergingtransport.com di San Francisco, l’integrazione tra diverse modalità di trasporto intelligente è la chiave per una mobilità efficiente del futuro grazie a un ecosistema integrato di mobilità elettrica, autonoma e condivisa sia per il trasporto di persone sia di merci.

 

Il tema dei progetti e sperimentazioni legati alla guida autonoma in Italia è stato invece al centro del dibattito moderato da Carlo Iacovini, partner Clickutility On Earth, con gli interventi di Luca Chiantore, ingegnere della ST Smart City del comune di Modena, Gloria Zavatta, amministratrice Agenzia per la mobilità, l’ambiente e il territorio di Milano e Domenico Carminiti, dirigente dell’azienda pubblica Amat di trasporti di Palermo, con le conclusioni di Alessandro Marchetti Tricamo, direttore de l’Automobile e media partner del progetto mobilità di Città Sostenibile.

Tra i temi discussi, è emersa la richiesta di esaminare con attenzione i potenziali effetti dell’integrazione di tutte le nuove tecnologie (5G …) sulla salute, prima di procedere alla realizzazione.

 

L’iniziativa “Ecomondo4Fleet” ha catalizzato l’attenzione delle aziende che utilizzano flotte all’interno della propria organizzazione accendendo i riflettori sul convegno, moderato da Marina Marzulli di Fleet Magazine, “Quali motorizzazioni per le flotte aziendali?” che ha approfondito i cambiamenti già in atto nel settore della mobilità e le loro ripercussioni sulle società di autonoleggio anticipando i possibili futuri scenari.

Dopo l’intervento di Pietro Teofilatto, direttore sezione noleggio a lungo termine Aniasa, si è aperto un focus sull’alimentazione ibrida, con la testimonianza di Massimiliano Loconzolo, fleet & used senior manager di Toyota Italia, Fabio Flori, corporate sales manager Volvo e Marco Girelli, sales & marketing director Alphabet Italia.

 

Carlo Siviero e Dino Rocchi Arduino, di Quattroruote Professional hanno poi approfondito il tema dei  nuovi standard della procedura del “Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure”, obbligatori dallo scorso settembre per tutti i produttori di automobili dell’Unione europea, mentre Gabriella Favuzza, electric vehicles brand manager di Renault Italia ha spiegato l’innovazione tecnologica per una mobilità elettrica intelligente.

Marco Castelli di Fleet Magazine ha aperto la seconda parte del convegno sul futuro della mobilità con le riflessioni di  Federica Foiadelli, professore associato – Dipartimento di energia politecnico di Milano, Emanuele Pasca, e-mobility global marketing Enel X e Domenico Cerroni, head of general services Enel Italia.

 

Da segnalare poi l’anteprima presentata dall’Enea a Città Sostenibile del sistema “Flash Charge” per il rifornimento dei mezzi elettrici del trasporto pubblico in pochi secondi, utilizzando il tempo della  fermata dei viaggiatori.

Questa interessante possibilità potrebbe concretizzarsi  grazie a un innovativo sistema di ricarica superveloce che prevede l’utilizzo congiunto di supercapacitori (dispositivi dalle eccezionali caratteristiche elettriche, in grado di fornire elevate potenze in brevi periodi) a bordo dei bus e alle fermate.

Ecco quindi che una volta realizzata un’adeguata infrastruttura di ricarica lungo la linea di servizio, per ricaricare un autobus saranno sufficienti 10-20 secondi.

 

L’Enea, nell’ambito di ricerca del sistema elettrico, sta realizzando una sezione di prova di un sistema di ricarica contactless dinamico per valutare l’applicabilità, l’efficienza e l’impatto sull’ambiente e sulle persone prossime al sistema stesso.

Secondo i progettisti dell’Enea, la nuova frontiera per la ricarica senza connessione cablata è rappresentata dalla possibilità di trasferire energia durante il moto del veicolo, assicurando un ripristino continuo, totale o parziale dell’energia consumata. (m.r.)

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