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La denuncia delle opposizioni: un avvocato vicino a Casaleggio in corsa come Garante per la privacy

Logo HuffPost HuffPost 3 giorni fa Gabriella Cerami
© Fornito da HuffingtonPost Italia s.r.l.

Dal sospetto alla denuncia. Le opposizioni sollevano il caso, un conflitto di interessi che riguarderebbe Davide Casaleggio e il futuro Garante della Privacy. Ecco la deputata del Pd Alessia Morani che in un tweet scrive: “Gira il nome di Aterno tra i papabili: l’avvocato di Casaleggio che si è occupato proprio di quell’indagine del Garante”. Sulla stessa linea, la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini: “Ora, tra i pretendenti alla carica, con tanto di curriculum inviato al Parlamento, c’è anche l’avvocato che ha difeso la Casaleggio Associati di fronte all’Autorità garante della privacy”. Si tratta di Stefano Aterno, avvocato cinquantenne che appare tra i candidati della Camera al collegio del Garante della Privacy.

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Le trattative sono ancora in corso. Il dato ormai certo è che il Garante della privacy sarà in quota M5s e la poltrona è di quelle che scottano basti pensare che nell’aprile scorso la piattaforma Rousseau ha ricevuto cinquantamila euro di multa dall’Autorità garante della protezione dei dati per non aver assicurato “adeguate garanzie di riservatezza agli iscritti” e per “l’accertata condivisione delle credenziali di autentificazione da parte di più incaricati dotati di elevati privilegi per la gestione della piattaforma”. Adesso tocca alla maggioranza decidere chi prenderà il posto di Antonello Soro.

Le liste dei pretendenti sui siti di Camera e Senato sono infinite. In gara per i quattro posti del collegio ci sono 357 autocandidature su cui i due rami del Parlamento dovranno votare il 26 giugno. I nomi saranno scelti dalle due forze di maggioranza, dunque due saranno in quota M5s e due in quota Lega. Tra loro poi sarà selezionato il presidente, che come si è detto viene rivendicato dai pentastellati rimasti senza Authority nella partita delle nomine.

Spulciando le liste in effetti, come sollevato da Morani e Bernini, spiccano alcuni nomi che orbitano attorno al Movimento 5 Stelle. Oltre a Aterno, tra quelli del Senato c’è Guido Scorza, con un passato in orbita renziana (ora le sue lezioni appaiono sul Blog delle Stelle). Scorza è stato Capo delle relazioni istituzionali, legali ed europee del Team per la trasformazione digitale, organismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri creato dall’allora premier Matteo Renzi nell’ottobre del 2016. Siede anche nel Consiglio di Amministrazione della società SoundfReef e della LEA, la collecting society che vuole ottenere dal MIBAC la completa liberalizzazione del mercato del diritto d’autore ora alla SIAE.

Di lui, in rete, è possibile trovare molti interventi. Ha fatto parte della rete degli innovatori del Partito democratico prendendo parte alla Leopolda nel 2017, e l’anno seguente si è invece esibito in varie tappe del tour Rousseau, tra Livorno, Roma e Milano. A questo punto il salto a Garante della Privacy, secondo i rumors delle ultime ore, potrebbe essere breve.

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