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La rivelazione di Conchita Wurst: «Sono sieropositiva da molti anni»

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 4 giorni fa

«Questo è il giorno in cui mi libero dalla spada di Damocle per il resto della mia vita: sono positiva all’Hiv da molti anni. Questo è irrilevante per il pubblico, ma un mio ex fidanzato minaccia di rendere pubblica quest’informazione privata, e io non darò a nessuno il diritto di spaventarmi e influenzare la mia vita in futuro». Conchita Wurst (vinse l’Eurovision Song Contest 2014 a Copenaghen, con il brano Rise Like a Phoenix) ha rivelato di essere malato. Thomas «Tom» Neuwirth, più conosciuto con lo pseudonimo drag queen di Conchita Wurst, prima di travestirsi si è esibito come uomo con il suo nome reale per alcuni anni sia come cantante solista che come componente di una band. Nel 2011 ha creato il suo personaggio drag queen e adottato il nome d’arte che ha un preciso significato: la parola wurst viene utilizzata in sostituzione dell’espressione non me ne importa niente; mentre il nome Conchita gli è stato suggerito da un’amica cubana, come nome sexy.

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«Non sono in grado di trasmettere il virus»

«Da quando ho ricevuto la diagnosi, sono sotto trattamento medico, e da molti anni, senza interruzione, sotto il limite di rilevabilità, tanto da non essere in grado di trasmettere il virus. Non volevo rendere pubblica questa informazione per diverse ragioni, voglio citarne solo un paio qui: la più importante era la mia famiglia, che sapeva e mi ha supportato incondizionatamente dal primo giorno. A loro avrei risparmiato volentieri l’attenzione di avere un figlio, nipote e fratello con l’Hiv. Allo stesso modo, i miei amici ne sono a conoscenza da un po’ di tempo e stanno trattando la cosa con un’imparzialità che auguro a tutti coloro i quali si ritrovino nella mia situazione. In secondo luogo, è un’informazione che credo sia rilevante principalmente per quelle persone con le quali un contatto sessuale possa diventare un’opzione. Fare coming out è meglio che ricevere outing da terzi. Spero di incrementare il coraggio e fare un altro passo contro lo stigma delle persone contagiate dall’Hiv, sia attraverso il loro comportamento che attraverso colpe che non appartengono loro. Ai miei fan: l’informazione riguardante il mio status di Hiv positivo può essere nuovo per voi – ma il mio stato non lo è! Sto bene, e sono più forte, più motivata e più libera che mai. Grazie per il vostro supporto!».

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