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Libia, Di Maio: l'Italia non parteciperà militarmente

Logo Italia Oggi Italia Oggi 15/01/2020 ItaliaOggi
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"L'Italia non intende intervenire militarmente nel conflitto e continua ad aderire con rigore all'embargo sulle armi", convinta che sia "fondamentale cercare di mantenere il cessate il fuoco e riportare la crisi libica su un binario politico": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, riferendo in Senato sulla crisi libica, sottolineando che "ogni inasprimento sul terreno favorisce solo gli interessi di attori esterni, le cui agende differiscono dalle nostre e che non hanno a cuore le stesse nostre esigenze di sicurezza". Di Maio dichiara poi che dalla conferenza di Berlino, "ci aspettiamo risultati, non solo photo opportunity", al momento è "l'unica strada percorribile per una soluzione politica alla crisi in Libia" ed "è molto positivo che la Cancelliera Merkel abbia confermato la data del 19 gennaio". Infine, Di Maio ha sottolineato che "l'Italia auspica che l'accordo di cessate il fuoco possa essere a breve sottoscritto da tutte le altre parti" e che la tregua in atto in Libia dal 12 gennaio scorso "possa reggere sul terreno". "Il cessate il fuoco, per quanto ancora fragile, è una notizia positiva, perché condizione indispensabile per il dialogo politico - ha sottolineato il ministro - al riguardo abbiamo accolto con favore l'iniziativa russa per giungere ad un accordo formale tra Sarraj e Haftar e abbiamo preso nota della firma dell'accordo da parte dei rappresentanti di Tripoli". "Il fatto che Haftar non abbia ancora firmato il documento fa capire quanto sia complessa l'equazione libica e quanto sia importante che tutta la comunità Internazionale, a cominciare dai partecipanti alla Conferenza di Berlino, possa lavorare su una stessa agenda", ha rimarcato il ministro.

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