Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Parla Mara Venier, senza filtri: “Io e Jerry Calà come fratello e sorella, il figlio che aspettavo da Renzo Arbore, Nicola Carraro che mi faceva paura… Vi racconto i miei amori turbolenti” – INTERVISTA ESCLUSIVA

Logo Oggi Oggi 12/10/2018 Redazione web

Mara Venier si confida senza filtri alla scrittrice e autrice tv Maria Venturi. E nella lunga intervista, zia Mara parla davvero di tutto. Soprattutto dei suoi amori passati (Jerry Calà e Renzo Arbore su tutti – GUARDA), ma anche del corteggiamento di Nicola Carraro. Fino alle gioie e ai dolori di tutti i giorni. Insomma, parla proprio di tutto. Figli e nipoti compresi. Ma quando le si chiede della guerra dell’Audietl con l’amica-nemica Barbara D’Urso… – FOTO MAI VISTE | VIDEO 1VIDEO 2 | VIDEO 3| VIDEO 4

TI POTREBBE INTERESSARE: Mara Venier conferma la rottura con Barbara D'Urso

Mara Venier con Jerry Calà (e non solo), lacrime al funerale dell’amico – GUARDA

AL SUPERMERCATO TRA LE FAN – Striscia la Notizia l’ha piazzata tempo fa tra i nuovi mostri immortalando un suo abborracciato e allegro “Qua qua” con Romina Power (GUARDA). E “monstrum”, inteso come fenomeno e prodigio, la Venier lo appare davvero. Le propongo questa intervista mentre fa la spesa al supermercato tra una ola di «Ciao Mara, brava Mara, ce l’hai fatta Mara!» (VIDEO). Una giovane coppia le chiede un selfie «per portafortuna». Richiamata in Rai dopo quattro anni di esilio, zia Mara appare un emblema che mira dritto al cuore e alla pancia della gente: la giustizia esiste, chi cade può risorgere. Poco importa che la sua disoccupazione sia stata brevissima e non le fossero nel frattempo mancati lavoro e copertine. La rivolevano “a casa”, solo in Rai poteva avere la sua rivincita. E l’ha avuta. L’intervista parte da qui, con una sua perentoria premessa: «Non parliamo di ascolti, la domenica di Barbara d’Urso è una corazzata imbattibile che ha subito un momentaneo arresto solo perché il mio rientro era atteso come un intrigante evento».

Mara Venier: “Vi presento il mio nipotino Claudio” – ESCLUSIVO

Sottovalutavi l’affetto per Mara Venier. L’evento ha suscitato lo stesso tifo della reunion di Al Bano e Romina.

«Sapevo di essere amata, ma non con questo tifo. L’antagonismo non è nella mia natura, non lo era nemmeno quando la mattina dopo un mio programma aspettavo con il cuore in gola che uscissero i dati dell’audience. Arrivare prima voleva dire che ti avrebbero rinnovato il contratto o offerto un altro programma. Mi sono sempre mantenuta da sola, e dovevo sopravvivere in un mondo in cui ero entrata per caso. Ma è preistoria».

Riesumiamola. A nemmeno 18 anni lasci Mestre, dove sei cresciuta. Ti trasferisci a Roma, prendi un bel cognome d’arte e…

«Rimettiamo le cose in ordine. Io sono una ragazzetta carina e corteggiata che divora romanzi rosa e non si fila nessuno perché per lei amore significa sofferenze e ostacolo. A 16 anni e mezzo identifico in Francesco Ferracini il mio principe azzurro, a 17 resto incinta di mia figlia Elisabetta. Pochi mesi dopo mi sposo e raggiungo a Roma Francesco. Lo amo perché siamo sopraffatti dai problemi e del tutto incompatibili, e questo appaga la mia smania di sofferenza. Lui cerca di affermarsi come attore, io mi aspetto il “vissero felici e contenti” da romanzo. Non cercavo il successo, ma la famiglia felice».

Mara Venier, dolcissima mamma con la figlia Elisabetta Ferracini – ESCLUSIVO

Come sei entrata nel mondo dello spettacolo?

«Con un provino fatto per caso. Mi hanno presa per un film e da lì è cominciata l’ascesa».

Torniamo alla ricerca dell’amore. Un inseguimento alla western, iniziato negli anni in cui esistevano ancora regole e tabù. Un secondo figlio, Paolo, dalla relazione con Pier Capponi, un secondo matrimonio con Jerry Calà, la tribolata e lunghissima storia con Renzo Arbore…

«Tutto strillato in copertina. Non esiste sentimento, sofferenza, umiliazione, colpo basso che mi sia stato risparmiato, e credo che l’affetto delle donne per me derivi proprio dal potersi identificare con i miei sbagli e i miei problemi. Ovviamente non posso piacere a tutti. Sono come sono: sciamannata, istintiva, estroversa, fracassona. Ma non ho mai rinnegato la mia natura e non mi sono mai pianta addosso».

Che madre sei stata?

«Elisabetta è nata quando non avevo ancora esaurito il ruolo di figlia, e figlia sono rimasta per tutta la vita. La morte di mia madre mi ha lasciato un vuoto che non si colmerà mai. L’amore materno me l’hanno insegnato Elisabetta e Paolo. E io ho avuto i sensi di colpa e i limiti di tutte le donne prese dal lavoro. Sarei stata una madre perfetta per il figlio che aspettavo da Renzo Arbore: avevo quarant’anni, non dovevo lottare più per la sopravvivenza, stavo per realizzare tutti i miei sogni. Perdere il bambino è stato un altro dolore immenso, che però mi ha rivoluzionato la vita».

Hai smesso di divorare i romanzi d’amore e di aspettarti il lieto fine.

Oggi © Oggi Oggi

«Più semplicemente, con il tempo ho capito che con Renzo non stavo vivendo un rapporto vero, ma alimentando il perverso “soffro, dunque amo”. La fine è stata lacerante anche perché mi ha costretto a fare un bilancio fallimentare di tutta la mia prima giovinezza».

E sei finita negli Stati Uniti!

«Volevo mettere un oceano tra me e il passato, e mi sono ritrovata in un deserto. Ora, ripensando a quella esperienza, mi sento ridicolmente patetica. Ma “ora” è diciannove anni dopo che Nicola Carraro è entrato nella mia vita».

Posso vantarmi di averti dato una spinta? Eri terrorizzata, non avevo mai visto una donna mettercela tutta per scoraggiare un uomo: “Siamo diversi, non mi conosci, io con il tuo mondo non c’entro niente”.

«L’hai detto, ero terrorizzata».

Ma lui no. Era un uomo ricco, affascinante, carismatico, sentimentalmente libero. E del tutto insensibile ai corteggiamenti delle solite cacciatrici di imprenditori. Ho telefonato anche a lui: «Non mollare, hai trovato la donna per te». Ma non ce n’era bisogno: ti adorava!

«Lo adoravo anche io. E nessuno può pensare che abbia ceduto per interesse: grazie al lavoro di anni avevo raggiunto l’agiatezza. A farmi paura era solo il suo essere troppo carismatico, troppo tutto. Ma anche questa è preistoria. Oggi l’unione con lui è il punto fermo della mia vita. La domanda più banale che si possa fare è quale sia il segreto per restare uniti per sempre…Non è un segreto, è fortuna: quella di stare bene insieme, avere una totale fiducia reciproca, frequentare oppure evitare lo stesso genere di persone. Nicola è mio marito, il mio amante, il mio consigliere, il migliore amico. Il primo amore della mia vita».

Mara Venier, compleanno d’amore in famiglia – LEGGI | FOTO | VIDEO

Ma non litigate mai?

«Mai per cose importanti. L’unica lite l’abbiamo fatta in ospedale quando è stato operato alle carotidi. Nella stanza c’erano anche Giada e Ginevra, le sue figlie: gli ho giurato che se avesse ripreso a fumare l’avrei lasciato per sempre».

Siete spesso lontani. Lui nella sua isola a giocare a golf, tu a Roma a lavorare: adesso, per mesi, a tempo pieno.

«Credo che la coppia in continua simbiosi muoia per asfissia. Rispettiamo i nostri spazi e non restiamo mai lontani più di un mese. Dopo molte perplessità è stato proprio Nik a suggerirmi di firmare il contratto: avevo questo sassolino nella scarpa, questa piccola lesione della dignità per essere stata “rottamata” e non ci convivevo bene. Devo ringraziare l’ex direttore generale e il direttore di rete per avermi offerto questa opportunità. Lo stesso grazie va a Maria De Filippi: ha capito come mio marito perché dovevo tornare in Rai».

Jerry Calà, tuo ex marito, è spesso a cena da voi. Renzo Arbore, il tuo ex più famoso, ha accettato di venire in trasmissione con te. Molti si chiedono se Nicola Carraro non sia geloso.

«Alla nostra età, dopo 19 anni insieme? La gelosia retrospettiva non può esistere. Io non sono gelosa della sua splendida ex moglie né lui di due persone che fanno parte del mio passato».

Senza nessun rancore?

«Con Jerry è finita perché eravamo diventati come fratello e sorella. Con Renzo perché, per dirla alla Neruda, il mio cuore rispondeva a una stella che non voleva saperne di me. Non era colpa sua se per anni mi ero incaponita nella certezza di amarlo e di essere amata nel modo che volevo. Ma sono rimasti i bei ricordi, e il mio affetto per lui si è visto».

Mara Venier è anche stilista: lo show della “Zia” a bordo passerella – GUARDA

Con il tuo essere sciamannata, istintiva, fracassona, eccetera eccetera, lanci un altro messaggio rassicurante: se vuoi, puoi prenderti le rivincite, sposare il principe azzurro, cancellare il passato, essere totalmente felice…

«Ti puoi lasciare alle spalle sconfitte e perdite, ma sei come l’alcolista che ha smesso di bere o il tossico di farsi: nell’inconscio ti resta la paura. Io ho conosciuto la depressione, e la sensazione del buio non si può dimenticare. Ogni tanto ci ricasco, mi chiudo nel silenzio e sto male. Il solo talento che mi riconosco è la capacità di reagire. E la mia sola certezza sta in un equilibrio che oggi ho raggiunto nonostante tutte le mie fragilità. Il lavoro è per me come il golf per mio marito: un piacere, un’abitudine. Che vinca o perda, nella mia vita non sposta nulla».

Ma una bella corazzata ce l’hai anche tu!

«Una corazzata di amici con cui mi diverto, rido, faccio “mostruosi” balletti. E mi commuovo pure. Tanto per restare in tema, guardati dal parlare di sfide, guerra e altre “cagate pazzesche”».

Obbedirò.

Maria Venturi

ALTRO SU MSN:

A letto con Mara Venier (Mediaset)

Riproduci nuovamente video

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da Oggi

image beaconimage beaconimage beacon