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Superecobonus al via, pos obbligatorio, tetto al contante, bonus vacanze, più soldi in busta paga: cosa cambia da luglio

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 30/06/2020 Andrea Ducci, Massimiliano Jattoni Dall’Asen, Gino Pagliuca, Isidoro Trovato

Cosa cambia

Non è un d-day, ma la giornata del primo luglio si configura come scadenza cruciale per alcune misure chiave varate dal governo. Le prossime ore segnano il via per alcuni degli interventi predisposti dall’esecutivo Conte attraverso i decreti finanziati in deficit, per fronteggiare l’emergenza Covid, così come l’avvio di altre misure approvate nell’ultima legge di Bilancio.

Il decreto Rilancio del maggio scorso prevede, per esempio, il superbonus al 110% per interventi di efficientamento energetico sugli immobili, sebbene restino da apportare alcune modifiche, che saranno introdotte dal Parlamento in sede di conversione del decreto. Sempre da domani parte il bonus vacanze fino a 500 euro, contestato da alcuni per la complessità di una procedura che impone di scaricare una app e che consente di ottenere lo sconto solo per l’80% del valore del bonus, il restante 20% vale sotto forma di credito di imposta. Una misura certa è il taglio del cuneo fiscale, che porta da 80 a 100 euro il vecchio bonus Renzi. Con la data di domani entra in vigore la riduzione del tetto all’uso del contante da 3 a 2 mila euro, mentre per i commercianti scatta il credito d’imposta del 30% sulle commissioni bancarie applicate sui pos. (Andrea Ducci)

Professionisti, scatta l’obbligo del bancomat (con recupero fiscale)

Più moneta elettronica e meno contanti anche negli studi professionali. Per questo dal 1 luglio via libera al credito d’imposta per le commissioni addebitate per l’utilizzo del Pos. In sostanza, i costi sostenuti da professionisti e dalle imprese sulle transazioni effettuate mediante l’accettazione di carte di credito e altri pagamenti elettronici tracciabili si trasformerà in un bonus fiscale pari al 30% di quanto addebitato per spese bancarie.

Dunque, professionisti e imprese sarebbero obbligati ad accettare i pagamenti con moneta elettronica per potere accedere a questo nuovo credito d’imposta. Ciò che manca sono le sanzioni nei confronti di chi non si adeguerà. L’agevolazione fiscale consiste in un credito d’imposta, pari al 30% delle commissioni e dei costi fissi addebitate per le transazioni effettuate mediante utilizzo di carte di credito a decorrere dal 1 luglio 2020. Il credito sarà utilizzabile, solo in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello in cui sono state sostenute le spese (Isidoro Trovato)

Contante, tetto da 3 mila a 2 mila euro (e da gennaio 2021 si passerà a mille)

Prepariamoci a dire addio al tetto dei 3mila euro per i pagamenti in contanti, tetto che aveva fissato nel 2016 Renzi. La nuova soglia al di sopra della quale non si può andare è di 2 mila euro (che scenderanno a mille il 1° gennaio 2022). Pena una sanzione molto salata che può arrivare fino a 50 mila euro per operazione. Lo strumento era già stato stabilito dal decreto n. 124/2019, collegato alla Legge di Bilancio, con il fine di riuscire a combattere l’evasione fiscale in maniera più efficace. Il tetto comporta che fino a 1.999 euro è possibile dare soldi in contanti ad un’altra persona o a un’azienda. Dai 2.000 euro in su, invece, per trasferire denaro è necessario uno strumento tracciabile come il bonifico bancario, la carta di credito. Il limite riguarda sia chi riceve il denaro, sia chi effettua il pagamento. E tocca anche le donazioni e i prestiti, anche se fatti tra famigliari. Niente paura invece per i versamenti e i prelievi fatti sul proprio conto corrente e per i pagamenti rateizzati in contanti come, ad esempio, le cure dentistiche. (Massimiliano Jattoni Dell’Asen)

Ristrutturazioni «green»: al via il super ecobonus con detrazione al 110%

Risparmio energetico e sicurezza delle case a spese dello Stato. Questo promette uno dei provvedimenti più importanti del decreto Rilancia Italia, che prevede detrazioni fiscali addirittura del 110%, spalmate su cinque anni, per lavori di efficientamento energetico o di consolidamento degli edifici in funzione antisismica. Il capitolo che suscita più interesse è quello del risparmio energetico, va detto però che ci sono paletti piuttosto rigidi per ottenere l’agevolazione; se le opere riguardano i condomini ci deve essere o la coibentazione dell’edificio e/o la sostituzione della centrale termica con una ad alta efficienza. Se riguardano unità indipendenti servono comunque coibentazione e/o sostituzione della caldaia ma, secondo il decreto, sono esclusi seconde case ed edifici non residenziali. Le altre opere di efficientamento (cambio dei serramenti, tende solari ecc) sono agevolate solo insieme agli interventi di cui sopra. Il decreto autorizza la cessione del credito fiscale all’impresa (che potrà a sua volta cederlo) a una banca o a un’assicurazione. (Gino Pagliuca)

Bonus vacanze: vale fino a 500 euro (con Isee sotto i 40 mila euro)

il fondo per il bonus vacanze vale 2,4 miliardi. A prevedere l’incentivo è il decreto Rilancio, stabilendo che da domani per i nuclei famigliari, con un indicatore Isee fino a 40 mila euro, sarà possibile fare la domanda per ottenere il bonus da utilizzare per l’acquisto di un soggiorno in una struttura ricettiva. Il valore del voucher varia da 150 euro, se a richiederlo è una singola persona, a 300 euro, in caso il nucleo sia composto da due persone, e fino a un massimo di 500 euro se la famiglia è composta da più di due persone. L’utilizzo dell’agevolazione è valido per i servizi forniti da alberghi, bed and breakfast e agriturismo in Italia nel periodo dall’1 luglio al 31 dicembre 2020. In pratica, il bonus vale subito uno sconto dell’80% sul soggiorno al momento del pagamento del conto in albergo, il restante 20% si traduce in un credito di imposta. Sarà dunque possibile beneficiarne solo al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi. Per effettuare la domanda è necessario scaricare la app gratuita IO (Andrea Ducci)

Cuneo fiscale, busta paga più pesante: 100 euro (con reddito fino a 28 mila euro)

con l’arrivo del mese di luglio diventa effettivo il taglio del cuneo fiscale sulle buste paga. L’intervento si traduce in un aumento degli importi percepiti e interessa direttamente sia i lavoratori dipendenti del privato sia una buona parte dei dipendenti pubblici, con redditi annui fino a 40 mila euro, così come previsto dalla legge di Bilancio.

Il meccanismo definito dal provvedimento prevede un bonus da 600 euro per i sei mesi del 2020 (e poi 1.200 euro nel 2021) per i redditi fino a 28 mila euro. In sostanza dall’1 luglio il bonus Renzi da 80 euro aumenta di 20 euro per i redditi fino a 26.600 euro lordi. Per i contribuenti con redditi da 26.600 a 28 mila euro, finora esclusi, scatta per la prima volta un incremento di 100 euro al mese in busta paga. La misura interviene anche sui redditi oltre i 28 mila euro introducendo una detrazione fiscale equivalente pari a 480 euro che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro per un reddito di 35 mila euro lordi, per ridursi ulteriormente fino ad azzerarsi per i redditi compresi tra 35 e 40 mila euro. (Andrea Ducci)


Video: Nuova stretta contante a 2000 euro, nero vale 210mld (Ansa)

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