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Giovanardi dice che non deve chiedere scusa alla famiglia Cucchi

Logo Lettera 43 Lettera 43 11/10/2018 Lettera43
© News 3.0

Carlo Giovanardi sulla morte di Stefano Cucchi non ha fatto passi indietro. Nemmeno dopo gli ultimi sviluppi processuali. «Non devo chiedere scusa alla famiglia Cucchi, perché dovrei farlo?», ha risposto a precisa domanda ai microfoni de La Zanzara. L'ex senatore del Popolo della libertà per anni ha difeso i carabinieri criticando la sorella di Cucchi che sosteneva la tesi del pestaggio. Giovanardi nel 2016 proprio a La Zanzara dichiarò: «Ilaria Cucchi dice che il decesso del fratello Stefano è stato causato dalle fratture? Davanti a 20 periti e quattro dei più grandi luminari che si sono pronunciati non credo certo agli asini che volano».

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Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano: «Il muro è stato abbattuto, in tanti dovranno chiedere scusa» (Corriere TV)

«BISOGNA CHIEDERE SCUSA ALLE GUARDIE PENITENZIARIE ASSOLTE»

Ora, dopo che un carabiniere ha accusato due suoi colleghi del pestaggio, ha commentato così: «Vedremo nel corso del processo se le botte dei carabinieri sono state causa della morte». Lui di certo non ha mostrato l'intenzione di chiedere perdono a nessuno: «Non mi vergogno di nulla, le perizie hanno sempre escluso la morte per percosse, prendetevela con loro». Anzi, poi ha incalzato: «Bisogna chiedere scusa alle guardie penitenziarie assolte dopo 6 anni di calvario. Dissi che le guardie carcerarie erano vittime come Cucchi». Quindi le solite tesi sugli stupefacenti: «Tutte le perizie dicono che la prima causa di morte di Cucchi è stata la droga. Volevano intitolargli una strada, ma non è un benemerito del Paese. Prima di condannare i carabinieri facciamo finire i processi, poi eventualmente paghino...».

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