Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Il Pd, il M5s e la commissione di inchiesta sui fondi russi alla Lega

Logo Lettera 43 Lettera 43 5 giorni fa Redazione

Sul caso dei possibili finanziamenti russi alla Lega su cui, a partire dai primi articoli pubblicati daL'Espresso, la procura di Milano ha aperto un'inchiesta, i capigruppo del Pd di Camera e Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci hanno annunciato la presentazione «nei prossimi giorni» di una proposta di legge per l’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sui legami tra Lega e Russia.

Il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini fuori Palazzo Chigi al termine del vertice sul tema dei migranti, Roma 10 luglio 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI © Fornito da News 3.0 S.P.A. Il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini fuori Palazzo Chigi al termine del vertice sul tema dei migranti, Roma 10 luglio 2019. ANSA/GIUSEPPE LAMI

«La richiesta del Pd di una commissione d'inchiesta su Lega e Russia? Ridicolo», l'ha subito definita Matteo Salvini. Intanto però i dem hanno puntato il dito sull'alleato di governo che aveva fatto dell'onestà la sua bandiera: «Il M5S perde improvvisamente la voce tutte le volte che è chiamato a passare dalle parole ai fatti. Che cosa farà Di Maio di fronte alla proposta del Pd di istituire una commissione di inchiesta sui rapporti della Lega con la Russia? Ve lo posso anticipare: voterà contro», ha suggerito sulla sua pagina Facebook il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci. «Il movimento di Casaleggio ha una sola preoccupazione: perdere le poltrone. Tutte le volte che la maggioranza viene coinvolta in passaggi complicati, i rivoluzionari alla Di Battista diventano mansueti agnellini», ha scritto Marcucci.

Riproduci nuovamente video

IL M5s: «SÌ A COMMISSIONE, MA SUI FONDI DI TUTTI I PARTITI»

La risposta dei grillini è stata rilanciare sulla commissione sulle banche: «Votiamo sì a una commissione d'inchiesta sui finanziamenti a tutti i partiti, associazioni e fondazioni collegate. Dal Pd aspettiamo ancora i nomi dei componenti della commissione d'inchiesta sulle banche», hanno dichiarato fonti M5s, non volendo quindi prendere di nuovo le distanze dai compagni di maggioranza, da cui pure il giorno precedente avevano usato nettissimi distinguo, sostenendo che il Movimento, sottinteso al contrario della Lega, non faceva interessi di Stati esteri.

TENSIONE TRA DEM E CASELLATI AL SENATO

Intanto prosegue il braccio di ferro al Senato tra il presidente Elisabetta Casellati e gli esponenti del Pd. A dare il là al battibecco, un intervento del senatore Dem Alan Ferrari, vicepresidente del gruppo, che ha chiesto al presidente un chiarimento («un definitivo ed essenziale chiarimento a tutela di questa Camera») su tre interrogazioni presentate dal Pd tra febbraio e maggio sui legami tra persone vicine alla Lega e a Matteo Salvini e dirigenti russi legati al partito del presidente Putin e che non sono mai state pubblicate. Secondo Casellati la mancata pubblicazione è motivata dall’inammissibilità delle tre interrogazioni. Inoltre, ha osservato il presidente di Palazzo Madama, «il Senato non può essere il luogo del dibattito che riguarda pettegolezzi giornalistici. Qui non si discute liberamente di questioni che non hanno alcun fondamento probatorio, qui dobbiamo parlare di fatti che abbiano una giustificazione», rigettando più volte l’accusa di non essere »un presidente di garanzia».

LEGGI ANCHE: Fondi russi alla Lega, aperta un'inchiesta per "corruzione internazionale": indagato Savoini

IN REGIONE RICHIESTE DI CHIARIMENTI SU SAVOINI E MASCETTI

Anche il Pd lombardo chiede al governatore della Lombardia Attilio Fontana di riferire in Consiglio regionale «dell’opportunità di avere come membro del Corecom Gianluca Savoini», che a Mosca, secondo inchieste giornalistiche, avrebbe trattato con alcuni russi per fare arrivare finanziamenti alla Lega. «Chiediamo che il Presidente Fontana venga in Consiglio regionale a riferire dell’opportunità di avere come membro del Corecom Gianluca Savoini, ampiamente citato nelle inchieste. Ma non solo lui: Andrea Mascetti, avvocato varesino già collaboratore del Presidente Fontana nella legislatura 2000-2005, che risulta essere in posizioni apicali in Italgas, in Fondazione Cariplo, in Intesa San Paolo private bank nel Canton Ticino e in Russia nel consiglio della locale filiale della banca italiana, nel 2018 ha ricevuto un incarico da Regione Lombardia come consulente del Presidente. Gli italiani e i lombardi hanno il diritto di conoscere».

Scegli tu!
Scegli tu!

Altro da Lettera 43

image beaconimage beaconimage beacon