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Legge elettorale: il governo pone la fiducia, scoppia il caos in Aula

Logo Rai News Rai News 10/10/2017

Il governo, con la ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro, ha posto la questione della fiducia sul Rosatellum bis. Finocchiaro ha fatto fatica a parlare, perché in Aula é scoppiato il caos, con grida, urla e proteste, soprattutto da parte dei 5 Stelle.

Alcuni deputati si sono anche avvicinati ai banchi della presidenza e del governo. La presidente Boldrini, nel sospendere la seduta, ha comunicato al convocazione della Conferenza dei capigruppo per il timing delle votazioni. Finocchiaro, nell'annunciare la fiducia, ha specificato che viene posta sugli articoli 1, 2 e 3 del testo base della legge elettorale. E' la conferma che si svolgeranno tre diversi voti di fiducia.

Giovedì sera il voto finale

Legge elettorale, governo pone la fiducia su Rosatellum caos in aula, M5S protesta © Fornito da Rai News Legge elettorale, governo pone la fiducia su Rosatellum caos in aula, M5S protesta

Le prime due fiducie sui primi due articoli del Rosatellum bis si svolgeranno mercoledi' 11 ottobre, a partire dalle ore 15.45. La terza e ultima fiducia si voterà invece giovedì, mattina, poi i voti senza fiducia con l'esame degli emendamenti e di seguito i voti sugli ordini del giorno nel pomeriggio di giovedi' e infine, entro la serata di giovedi' il voto finale sulla legge elettorale.

Stamattina il via libera del CdM alla fiducia

E' durata poco più di mezz'ora la riunione del Consiglio dei ministri convocata in tarda mattinata a palazzo Chigi dopo la richiesta fatta dal Pd sulla questione di fiducia sulla riforma della legge elettorale  

"Il Consiglio dei ministri ha deliberato il proprio assenso a porre la questione di fiducia, qualora risulti necessario, con riferimento al testo unificato delle proposte di legge n. 2352 e abbinate A/R, recante "Modifiche

al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali".

La richiesta era arrivata in tarda mattinata dal capogruppo alla Camera del Pd, Ettore Rosato: "Ho telefonato al premier riferendo che la valutazione della maggioranza sarebbe che è opportuna la fiducia, perchè il testo è frutto di un faticoso equilibrio tra maggioranza e opposizione e sottoporlo ai voti segreti metterebbe in difficoltà il complesso del testo" ha detto in aula. Parole che hanno provocato una nuova, dura reazione del M5S, che da giorni parla di legge elettorale 'incostituzionale', in quanto riaprendo la porta alle coalizioni, danneggia quelle forze politiche non coalizzabili, appunto come il 'Movimento'. 

Appello di Di Maio alla mobilitazione popolare contro una "legge truffa"

Luigi Di Maio ha lanciato un appello dai toni drammatici per una mobilitazione popolare contro la decisione del Governo di porre la fiducia sulla legge elettorale. Il videomessaggio del candidato premier del Movimento 5 stelle è stato pubblicato sulla sua pagina Facebook e sul blog Beppegrillo.it. "Ci siamo! Per anni - ha detto - ci avete detto: 'convocateci in piazza e verremo'. E' arrivato il momento, ragazzi! Abbiamo sempre rispettato questa vostra disponibilità senza mai abusarne, ma adesso abbiamo bisogno di voi, di tutti. Lo dico anche a chi non vota Movimento 5 stelle. Siamo in piena emergenza democratica".

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