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M5S, Grillo e il caso Genova: «Chi non è d'accordo sulle regole si faccia un altro partito»

Logo Corriere della Sera Corriere della Sera 20/03/2017 Paolo Decrestina

Il garante del Movimento interviene dopo il ritiro del simbolo alla candidata sindaco scelta dalla Rete: una democrazia senza regole non è democrazia, noi abbiamo le nostre. Critiche dal Pd: è l'incarnazione del despota
© Fornito da Corriere della Sera «Chi non è d'accordo si faccia un altro partito». Beppe Grillo all'attacco su regole e gestione del Movimento 5 Stelle dopo il caso del ritiro del simbolo per Marika Cassimatis, la candidata sindaco dei 5 stelle di Genova scelta dalla rete. Il garante del Movimento, a Roma per un convegno sull'acqua, ha spiegato che «una democrazia senza regole non è una democrazia, noi abbiamo le nostre regole. Io sono il garante e le faccio rispettare».

«Metodo giustissimo»
Per Grillo, che prima di arrivare a Montecitorio aveva parlato con i cronisti, «non c'è un problema di metodo, il metodo è giustissimo, è tutto spiegato nel blog. Io sono il garante», sottolinea il leader M5s a chi gli chiede se il suo intervento non dovrebbe avvenire solo in casi eccezionali.

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