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Nave Diciotti, Salvini: andrò fino in fondo

Logo Italia Oggi Italia Oggi 13/07/2018 ItaliaOggi
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Sulla vicenda della nave Diciotti "andrò fino in fondo fino a che qualcuno non verrà assicurato alla giustizia. Il ministro dell`Interno deve garantire la sicurezza degli italiani, ho semplicemente chiesto chiarezza ed indagini per capire chi ci fosse sulla nave". Lo ha detto il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini intervenendo a Rtl 102.5. "Sono ministro da 43 giorni. Tutto ciò che sto facendo è finalizzato alla tutela della sicurezza degli italiani. Se ci sono state delle violenze, qualcuno deve pagare. Non permetterò che finisca a tarallucci e vino", ha concluso. Ieri la tensione è stata altissima. "Io non voglio farmi prendere in giro. Finché non c'è chiarezza su quanto accaduto non autorizzo nessuno a scendere dalla Diciotti: se qualcuno lo fa al mio posto se ne assumerà la responsabilità". Così il ministro dell'Interno da Innsbruck, era intervenuto sulla vicenda della nave della Guardia costiera con a bordo i 67 migranti che viaggiavano a bordo del rimorchiatore Vos Thalassa vittima successivamente di un misterioso tentativo di dirottamento i cui contorni non sono stati chiariti. Il via libera all'attracco, comunicato dal ministero delle Infrastrutture guidato da Toninelli, è arrivato alla fine di una mattinata movimentata. Poco prima, intorno alle 12  la Diciotti, che stava facendo ingresso in porto, ha ricevuto l'ordine di fare marcia indietro e di rimanere in rada. A sbloccare la vicenda è stato il Qurinale, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, infatti, si è rivolto al presidente del consiglio per chiedere il rispetto delle condizioni di sicurezza delle persone a bordo. Conte ha così avuto un colloquio telefonico con Salvini e Toninelli. "La cosa importante è che con l'intervento del presidente della Repubblica si sia sbloccata la situazione", ha detto questa mattina ad Agorà su Raitre il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, parlando della vicenda Diciotti e delle posizioni del ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Sulla vicenda è competente la magistratura, ma ci deve essere un messaggio chiaro -ha precisato Di Maio- nel senso che i cittadini si aspettano che la giustizia trionfi sempre, allora bisogna individuare le persone". "Un minimo di riconoscenza per questo Paese ci deve essere. Aggredire gli equipaggi non è accettabile", ha concluso.

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