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Pd, Zingaretti: "Calenda ha ragione, cambiamo tutto". E Delrio apre a dialogo con i 5s

Logo La Repubblica La Repubblica 11/07/2018 di MONICA RUBINO

ROMA - A quattro giorni dall'Assemblea, c'è grande dibattito all'interno del Pd sul futuro del partito. E non poca confusione. E se il manifesto del Fronte Repubblicano di Carlo Calenda era stato accolto piuttosto freddamente, oggi è il governatore del Lazio Nicola Zingaretti a dargli man forte: "Calenda ha ragione. Le sue preoccupazioni sul Pd sono assolutamente condivisibili. Il rischio della palude c'è. Dobbiamo cambiare tutto e a Carlo dico: proviamoci. È la sfida più difficile cambiare insieme una comunità, ma vale la pena provarci".

Sull'onda della voglia di cambiamento, interviene anche la deputata Alessia Morani, che sui suoi profili social lancia il sondaggio su un nuovo nome e una nuova 'forma' per il Partito democratico: "Cosa ne pensate di un 'Movimento democratico europeo'? Dal Pd nasca un Movimento democratico europeo. Basta nostalgie del novecento, altrimenti arrivano le ruspe di Salvini e Orban. Il no ai sovranisti parta dall'alternativa progressista italiana".morani

Intanto il renziano capogruppo dem alla Camera Graziano Delrio apre inaspettatamente ai 5s, proponendo un dialogo condizionato alla liberazione dall'ipoteca leghista: "Penso che dobbiamo dialogare certamente con i 5 stelle - dice ad Agorà Estate -  perchè questo dialogo è utile al Paese. Con la Lega non ci sono le condizioni per un dialogo vero, sui provvedimenti. Con i 5 Stelle ci potrebbero essere. Ma dipende molto se loro non si schiacciano sulla Lega. Perchè questo è il punto. Questo governo ormai ha un'agenda dettata continuamente dalle esternazioni, dalle promesse di Salvini". Un percorso a ostacoli, ma che per Delrio varrebbe la pena provare, come ha ribadito anche l'ex ministro della Cultura Dario Franceschini che, lunedì ad un evento a Milano, ha invitato a "non chiudere completamente la porta" ai grillini.

Sul tema del decreto dignità, invece, è il presidente Matteo Orfini che, su Facebook, sprona il partito a opporsi con convinzione e unità contro il provvedimento: "Io veramente a volte non riesco a capirci. Il decreto dignità è un pasticcio, che farà danni: farà crescere il lavoro nero e lascerà per strada molti che oggi hanno un regolare contratto a tempo determinato. Un partito di opposizione di fronte a un provvedimento del genere si organizza e cerca di rappresentare proprio quei lavoratori che subiranno un danno serio da questo provvedimento. Invece da noi inizia un dibattito assurdo (...). Se un provvedimento è sbagliato, danneggia i lavoratori e favorisce i furbi a quel provvedimento ci si oppone. Se un governo fa politiche di destra a quel governo ci si oppone. Partiamo da qui, sarebbe già un buon inizio", conclude Orfini.orfini

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